Dopo le segnalazioni che avevamo raccolto nei giorni scorsi e il successivo intervento di Luigi la Marca della Uil, che aveva smentito la presenza di situazioni di vera emergenza nella raccolta dei rifiuti a Imperia, ora sul tema si fa avanti il consigliere di opposizione Ivan Bracco del Pd, che ha presentato un’interrogazione, chiedendo all’amministrazione di riferire in Consiglio comunale.
Bracco evidenzia che la societĂ De Vizia Transfer Spa, incaricata dal Comune di Imperia della raccolta dei rifiuti solidi urbani, avrebbe serie problemi interni legati in particolare alle condizioni degli automezzi.
Scrive Ivan Bracco: “Ormai da tempo giungono lamentele da parte dei cittadini residenti nelle zone periferiche e delle frazioni, che lamentano ritardi di giorni nel ritiro dei rifiuti. Da approfondimento svolto dallo scrivente, si è appreso che attualmente sarebbero in servizio 5 mezzi di piccole dimensioni (porter) contro i 10 previsti per svolgere i ritiri nelle zone piĂą impervie (mezzi a quanto pare fermi per guasti). Gli 8 mezzi da 35 quintali svolgerebbero turni massacranti e sarebbero soggetti a guasti continui. Parrebbe che la raccolta dei cestini cittadini avvenga con mezzi porter con pianale, che non conterrebbero i liquami e il tutto sia scaricato a mano dai dipendenti”.
Secondo Bracco sembrerebbe che vi siano soltanto due terzi dei mezzi idonei a disposizione per il servizio di svuotamento dei cestini cittadini e “questa situazione di carenza di automezzi creerebbe ritardi nel servizio, ed inoltre, come dallo scrivente appurato, non consentirebbe una raccolta differenziata corretta, mischiando svariate tipologie di rifiuti su unico automezzo”.
Da qui la richiesta di Ivan Bracco all’amministrazione comunale “di portare a conoscenza del consiglio comunale e di conseguenza dei cittadini, la reale situazione del parco automezzi se conforme con il contratto di servizio, quali verifiche in merito l’amministrazione ha posto in essere e quali provvedimenti intende adottare in merito al fine di garantire il servizio previsto dal contratto”.








