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Si chiama Salvatore Urrazza, è un dipendente della ditta Edilcantieri, e da settembre 2020 si sta occupando della pulizia e del restauro delle targhe e dei monumenti di Imperia. Un lavoro che Urrazza svolge quotidianamente con passione e precisione. Da Oneglia a Porto Maurizio per riscoprire le dediche ai grandi imperiesi e farne così, almeno simbolicamente, rivivere la memoria.

“Voglio innanzitutto ringraziare il sindaco Scajola perchĂ© ha dato la possibilitĂ  a questa cittĂ  di riscoprire nomi di illustri cittadini, imperiesi e non, che hanno portato gloria e risonanza”. Esordisce così Urrazza che ha giĂ  completato tutta la parte onegliese con il restauro delle principali targhe del centro cittadino tra le quali spiccano quella dedicata ad Andrea Doria, di cui ha restaurato anche il portale della casa oggi esposto nel palazzo comunale, e quelle per i caduti nei cimiteri, ma anche in piazza della Vittoria. A queste si aggiungono le targhe di tante vie, soltanto per citarne alcune: Vieusseux, Bonfante, Doria, De Amicis e poi a Porto Maurizio Cascione, Pagliari, Paoletti per arrivare fino alla Fondura e al Parasio.

Una tecnica collaudata che consiste in piĂą passaggi e permette di ridare vivacitĂ  a scritte e lapidi: “Si parte dal lavaggio – spiega il restauratore. Poi con appositi bisturi vengono sbucciate le vernici all’interno degli incavi che compongono le lettere. Con degli spazzolini vengono ripercorse poi tutte le scritte ed eseguito un secondo lavaggio. Il terzo passaggio è la tintura data all’interno delle scritte, poi si ripassa la lapide marmorea con delle spugne abrasive e infine l’ultimo lavaggio e dopo 24 ore l’inceratura”.

Sul suo lavoro Urrazza aggiunge: “Oggigiorno siamo abituati a camminare a testa bassa. Ho invece notato che moltissimi giovani sono contenti di scoprire che quel dato nome e cognome appartengono a un letterato, uno scrittore un navigatore. Mi è capitato di essere chiamato, durante il restauro di un monumento ai caduti, e ringraziato per aver ridato vita al nome di un padre. Sono parole che colpiscono”.

L’intervista completa a Salvatore Urrazza e le immagini dei suoi restauri nel videoservizio di Riviera Time.