Dopo le osservazioni della Regione Liguria, e diversi mesi di lavori tra gli uffici, il nuovo PUC di Sanremo è passato ieri in consiglio comunale. Un passaggio importante per arrivare alla definitiva adozione dello strumento urbanistico che la città attende dal 1994.

    “È stata una serata per la città di Sanremo. Nessuna amministrazione in 30 anni si era spinta così avanti nell’adozione dello strumento,” commenta il sindaco Alberto Biancheri.

    Il piano urbanistico era stato approvato in Consiglio comunale nell’ottobre 2015. Dopo lo studio del documento, la Regione aveva espresso una lunga serie di osservazioni vincolanti che ora sono state inglobate nel PUC e approvate ieri in consiglio comunale. Ora il documento torna in Regione e l’ente avrà 60 giorni per esprimersi in merito.

    “Il PUC è fondamentale per tracciare il futuro e l’indirizzo della città, ma è anche fondamentale per i cittadini che avranno così chiaro cosa si può e cosa non si può fare. Importante, inoltre, per tutto il settore dell’edilizia in difficoltà da troppo tempo,” spiega il primo cittadino.

    La pratica è arrivata in consiglio dopo l’estate; un’estate in cui è cominciata ufficialmente la campagna elettorale in vista delle elezioni 2019. Diverse le pregiudiziali con le quali Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno consigliato alla maggioranza di bloccare l’iter, oltre a numerose critiche durante l’assise.

    “Secondo me ci sono pratiche che vanno oltre la politica. Questa è una di quelle in cui mi aspetterei la massima condivisione e consenso. C’è stato un grosso lavoro anche da parte delle amministrazioni precedenti, quindi mi sarei aspettato più collaborazione,” commenta Biancheri

    Nel suo discorso il sindaco, rispondendo ad alcune critiche del consigliere di Forza Italia Simone Baggioli, ha posto l’accento sulle responsabilità della precedente amministrazione, di cui Baggioli faceva parte, riguardo al fatto che Sanremo non ha ancora un PUC.

    “Ognuno di noi ha un trascorso politico e spesso le mancanze del passato hanno conseguenze nel presente. Ci siamo trovati a dover vendere immobili o ad approvare un PUC a fine mandato perché sono mancati dei passaggi precedenti al nostro mandato. Abbiamo dovuto portare avanti tutto il discorso con le sole nostre forze in questi quattro anni e mezzo. Questa amministrazione ha dimostrato di avere i numeri e la forza per portare avanti fino in fondo pratiche importanti di questo tipo,” conclude Biancheri.