Rita Vaccari è una psicologa psicoterapeuta bioenergetica, istruttrice di protocolli mindfulness (potete vedere l’intervista che le abbiamo realizzato qui). In questo momento difficile potrebbe rivelarsi utile il sostegno di una professionista per alleviare lo stato di panico e di angoscia.

Ecco le sue parole:

La situazione attuale di emergenza sanitaria sta attivando molte emozioni dentro di noi. Ci sentiamo minacciati, impauriti, sentiamo limitata la nostra libertà di movimento la nostra autonomia e la nostra vita sociale. Abbiamo paura delle ripercussioni economiche e sanitarie di questa situazione. Il senso di isolamento e di precarietà aumenta l’ansia, l’angoscia e vissuti depressivi. I sentimenti che stiamo provando ci accomunano e sono fisiologici. In una situazione che attiva il nostro sistema di allarme come possiamo fronteggiare lo stress? La mindfulness ci insegna che per poter far fronte alle situazioni di stress dobbiamo poter accettare di adattarci alla realtà per come si presenta. Più alta sarà la nostra resistenza alla realtà così come si manifesterà, maggiore sarà il senso di frustrazione e minori saranno le opportunità di trovare soluzioni e fronteggiare l’emergenza Cosa vuol dire? Vuol dire che più ci opponiamo e cerchiamo di non accettare la realtà più sprechiamo energie che potremmo usare per aprire spazi di consapevolezza su nuove strategie per fronteggiare la paura e la noia Cosa fare? Rallentiamo, respiriamo, torniamo alla semplicità. Con il passare del tempo tendiamo ad appesantire la nostra vita: le attività, gli oggetti e perfino le emozioni ci fanno talvolta dimenticare cosa significhi vivere con semplicità, seguendo quindi i nostri bisogni innati e i nostri valori più profondi. Cominciamo così a credere che più saremo occupati e più possederemo “roba” più ci sentiremo realizzati. In realtà liberarsi degli impegni e gettare la spazzatura (mentale ed emotiva oltre che fisica) può farci sentire più leggeri, liberi e pieni di energia. Vi propongo due pratiche: 1.meditazione camminata all’aria aperta meditazione camminata significa gustare la camminata, cammine non per arrivare, ma semplicemente per camminare lo scopo è radicarsi nel presente. Perciò dobbiamo scrollarci di dosso ansie e preoccupazioni, non pensare al futuro o al passato ma solo al l’attimo presente. Siate consapevoli del contatto fra i vostri piedi e la Terra. Facciamo sbocciare un fiore sotto i nostri piedi. 2.meditazione sul: “cosa c’è che va bene?” Dovremmo imparare a chiederci “cosa c’è che va bene, e restare in contatto con questo. Saremmo più felici se cercassimo di restare in contatto con i semi buoni e gioiosi che sono in noi e attorno a noi possiamo godere in qualsiasi momento della vita. Allora semi di pace di gioia e felicità si inseriranno dentro di noi e diventeranno forti.”

Nel video di Riviera Time i consigli della dott.ssa Rita Vaccari.