È tutto pronto a Sanremo per la diciottesima edizione della HAT Sanremo-Sestriere, la manifestazione di mototurismo adventouring che questa sera, dopo le 22, vedrà partire dal piazzale Dapporto il primo gruppo di partecipanti.

Gli ultimi preparativi sono in corso all’HAT Village, dove in queste ore si stanno completando le operazioni di accoglienza, verifica e assistenza in vista della partenza.

Sono circa 500 gli iscritti all’edizione 2026, con una presenza internazionale particolarmente significativa: circa il 60% dei partecipanti arriva infatti dall’estero, da una dozzina di Paesi. Numeri che confermano la dimensione raggiunta dalla manifestazione, nata diciotto anni fa come Hardalpitour e arrivata quest’anno al decimo appuntamento con partenza da Sanremo.

“È una giornata abbastanza fresca oggi, i tanti partecipanti, circa 500, di cui il 60% di provenienza straniera, maggiormente tedeschi, francesi, anche da posti lontani. L’anno scorso c’era una sud-africana addirittura, quindi siamo molto contenti che Sanremo, il meteo oggi ci abbia, come sempre, caratterizzato”, dice Alessandro Sindoni, assessore a Sport, Turismo e Manifestazioni. “È un evento di tale portata che riempie i nostri alberghi ed è un evento di caratterizzazione mondiale, perché è una delle tappe più importanti, delle manifestazioni di questo genere più importanti”.

Per la città si tratta inoltre di una ricorrenza significativa: quella in corso è infatti la decima edizione con partenza da Sanremo, dopo la scelta del 2017 di collegare il livello del mare della Riviera ai circa 2.000 metri del Sestriere attraverso un lungo viaggio in moto tra Liguria e Piemonte.

“Siamo molto soddisfatti perché portare, sono solo 500 partecipanti, poi sono tutti quelli dello start, ci sono anche degli accompagnatori e meccanici, quindi portare magari 700-800 persone a Sanremo, io che rappresento tutti gli operatori turistici, quindi albergatori, ristoranti, commercianti, tutta gente che comunque ha a che fare con questo mondo, non può che farci piacere”, spiega Walter Verdecchia di SanremoON. “Portare anche il nome di Sanremo in giro per il mondo, per questa gente qua, fa pubblicità alla nostra città, e tutto serve. Noi siamo molto contenti, poi abbiamo un partner sicuramente come Corrado Capra, che conosco da una vita, ancora prima di questo evento, dove la sua presenza è stata serissima, ha fatto una cosa molto bella, e poi siamo ovviamente contenti del Comune perché ha appoggiato questo progetto già dal momento in cui lo abbiamo sottoposto e i risultati sono evidenti”.

La HAT, sottolinea l’organizzazione, non nasce come una competizione ma come un’esperienza di mototurismo e di scoperta dei territori attraversati. I partecipanti affrontano centinaia di chilometri tra strade asfaltate e sterrate, attraversando piccoli centri e aree montane. Un aspetto che negli anni ha contribuito alla crescita della manifestazione e alla sua apertura sempre maggiore verso il pubblico internazionale.

“La manifestazione in realtà non è una gara, ma è un evento di mototurismo, quindi non competitivo. L’obiettivo è sempre stato quello di far conoscere il territorio”, spiega Corrado Capra, organizzatore e fra i membri fondatori del progetto. “Noi partiamo dalla Liguria e attraversiamo quattro province, attraversiamo 95 comuni. Quindi insomma è una bella occasione per far conoscere ai tanti stranieri e ai partecipanti italiani una realtà di queste montagne e di questi piccoli paesi”.

La macchina organizzativa coinvolge decine di persone e numerosi mezzi di assistenza lungo il percorso, con un sistema di sicurezza e monitoraggio pensato per seguire i partecipanti durante tutta la manifestazione.

“Siamo arrivati alla diciottesima edizione, è diventata matura la manifestazione, è a maggior età e quindi insomma direi che può camminare con le sue gambe, infatti lo sta facendo”, aggiunge Capra. “C’è un grosso impegno dal punto di vista organizzativo, ci sono circa 60 persone, moltissimi mezzi di assistenza, l’assistenza sanitaria, tutto quanto. Tutto questo è un grosso sforzo organizzativo, però è ricompensato sicuramente dalla soddisfazione di avere tutte queste adesioni”.

Quest’anno, inoltre, la permanenza dei partecipanti in città è stata ulteriormente ampliata con un appuntamento alla Fortezza Santa Tecla, dove è stata organizzata un’Academy dedicata alla manifestazione, alle sue regole e alle modalità di partecipazione. Un ulteriore momento pensato per accompagnare i motociclisti prima della partenza e consolidare il legame tra la HAT e Sanremo.

Ora l’attenzione è tutta rivolta alla partenza.