C’è un profumo che precede ogni racconto: quello del pane appena sfornato, delle raviole ripiene d’erbe spontanee, dei formaggi lasciati stagionare nelle malghe dell’alta Valle Arroscia. È da questo profumo — prima ancora che dalle ricette — che parte ‘Expo Val Arroscia 2026’, con il progetto ‘Itinerari di gusto verso le De.Co. dei piatti della Cucina Bianca‘, proposto dal partenariato Custodi dell’Alta Valle Arroscia composto da Formedil Imperia, elfo Liguria e Unione dei comuni dell’Alta Valle Arroscia.
Il progetto nasce in un momento significativo per la cucina italiana: il 10 dicembre 2025 l’UNESCO ha iscritto la Cucina Italiana nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, riconoscendone i saperi tramandati di generazione in generazione come identità condivisa e insieme radicata nei territori. È in questo mosaico che trova pieno senso la cucina bianca dell’alta Valle Arroscia, microcosmo gastronomico che di quel patrimonio custodisce l’essenza più autentica.
Con ‘Expo Val Arroscia 2026’ la cucina bianca dell’alta valle si fa così ponte tra memoria e futuro: un percorso di gusto che, tappa dopo tappa, restituisce ai piatti il nome dei luoghi che li hanno custoditi e apre la strada al riconoscimento delle De.Co, le Denominazioni Comunali.
“Non è un semplice repertorio di ricette, ma un itinerario che attraversa i comuni della valle seguendo il filo delle preparazioni bianche — torte salate, raviole, formaggi, pane — nella loro forma più autentica: dalle raviore di Montegrosso Pian Latte alle rajore di Cosio d’Arroscia, fino agli streppa e caccia là di Mendatica” — dichiara Enrico Pira, Presidente dell’Unione dei Comuni della Valle Arroscia — “protagonisti non saranno soltanto i piatti, ma i loro custodi: le pro loco che animano la vita delle comunità, i gourmet che ne raccontano il valore contemporaneo, e le nonne — depositarie di gesti e proporzioni mai scritte — di queste comunità resilienti, che nella cucina bianca hanno conservato un’identità capace di attraversare il tempo”.
“L’Aperi talk ‘Percorsi De.Co’ è l’occasione in cui sindaci e testimoni della cucina del territorio raccontano i loro piatti e le loro ricette” — spiega Francesco Castellaro, Direttore di Formedil Imperia — “un momento che affidiamo alla conduzione del giornalista e food blogger Stefano Pezzini, insieme al maestro di cucina Renato Grasso. Nel corso dell’appuntamento presenteremo i corsi di formazione Cuoco Ambasciatore della Cucina Bianca e Operatore alla Difesa e Manutenzione del Territorio e delle Risorse Ambientali, iniziativa progettuale di Formedil Imperia, Elfo Albenga e Unione dei Comuni Valle Arroscia nell’ambito del bando finanziato dalla Regione Liguria RiGenerazioni”.
Il progetto prende voce e volto in un ciclo di appuntamenti che, tra talk e show cooking, chiama a raccolta sindaci, cuochi e testimoni della tradizione, per raccontare al pubblico dell’Expo il patrimonio gastronomico dell’alta Valle Arroscia. In tutti e tre gli appuntamenti prendono parte anche i Sommelier A.I.S. — Delegazione di Imperia, Giovanni Revello e Augusto Manfredi — con una degustazione guidata in abbinamento alle ricette.
Sabato 5 settembre, ore 11.00 — Aperi talk Percorsi De.Co
Il talk sarà condotto dal giornalista e food blogger Stefano Pezzini insieme al maestro di cucina Renato Grasso.
Sabato 5 settembre, ore 17.00 — Show Cooking Percorsi De.Co
Sul palco il maestro di cucina Renato Grasso, Presidente ligure dei Discepoli di Escoffier, presentato da Stefano Pezzini: in scena gli streppa e caccia là e il pane di Pieve di Teco accompagnato dalla salsa aié, a cura di Nadia Bottero e Laura Bottero.
Domenica 6 settembre, ore 17.00 — Show Cooking Percorsi De.Co
Protagonista l’Agrichef Marisa Plando, che presenta le lumache alla ranzese servite su pane di Gavenola. Lo show cooking sarà condotto da Franco Laureri.



