Sembrava una manifestazione impossibile, destinata a scomparire a causa delle grandi difficoltà organizzative e delle normative ambientali sempre più restrittive. E invece la HAT Sanremo-Sestriere, nata come Hardalpitour, è ancora qui, più viva che mai, alla sua diciottesima edizione.
Questo fantastico viaggio-avventura, non competitivo, è anche alla decima edizione con partenza da Sanremo, quando, proprio nel 2017, si decise di partire dal livello del mare della notissima località ligure, portando i partecipanti ai 2.000 metri del Colle del Sestriere per un’avventura in moto “epica”.
Il successo e la vitalità della HAT sono testimoniati dalla massiccia adesione dei partecipanti, che continua costante negli anni, intorno ai 500 iscritti. Un numero notevole che colloca la HAT tra gli eventi moto adventure più importanti al mondo. Tra questi, quest’anno è preponderante la partecipazione dall’estero, con circa il 60% di presenze provenienti da una dozzina di nazioni.
“Si può dire che alla HAT siano presenti i piloti più qualificati, preparati e avventurosi del panorama europeo, dotati ormai di moto e attrezzature che rappresentano lo stato dell’arte del mondo adventure”, commenta l’organizzazione.
Alla partenza è possibile ammirare una parata di splendide moto super attrezzate con il meglio di quanto può offrire oggi l’industria per affrontare al meglio le condizioni impegnative della HAT.
Proprio questo mondo è cresciuto moltissimo in questi anni, con offerte di nuovi modelli e di attrezzature sempre più performanti e specificamente mirate al turismo avventura, segmento trainante di tutto il mercato motociclistico. La HAT Sanremo-Sestriere e la HAT Series, di cui questa fa parte, sono al centro di tutto questo, volano di un mondo che ha raggiunto alti livelli nel settore della moto.
Come sempre, tanti i piloti professionisti e campioni del mondo Dakar e off-road alla partenza. Quest’anno, alla loro prima partecipazione, tre ospiti di grande rilievo, a partire da Nacho Cornejo, pilota ufficiale del Team Hero Motosports Dakar, settimo assoluto all’ultima edizione della gara saudita. Poi Alex Salvini, uno dei più grandi piloti off-road nazionali, già campione del mondo Enduro, quindi la gradita presenza di Gioele Meoni, non solo sempre portatore dello spirito del padre Fabrizio, ma anch’egli ottimo pilota di rally.
Con Nacho farà squadra alla HAT, in via eccezionale, Maurizio Gerini, formando un team di piloti di livello straordinario. Ci saranno poi tanti altri dakariani, come Tiziano Internò, Cesare Zacchetti, il rookie Fabio “Shake” Bernardini e Nicola Dutto, con un mega team di amici.
Presenti anche piloti dell’AER, come Francesca Gasperi, Matteo Bottino e Andrea Vignone.
Il Team Yamaha schiererà una squadra di giovani influencer capitanata da Federico “Buz” Buzzoni, con l’intento di raccontare la loro prima esperienza Hardalpitour.
Tanti altri saranno i piloti e i brand ambassador presenti.
I percorsi
I percorsi-categoria sono sempre quattro, studiati in base alle necessità dei partecipanti:
- Extreme 1000, lunga circa 980 km, la più tosta e impegnativa, che vede la partenza da Sanremo alle 22.30 di venerdì per un centinaio di piloti, impegnati per circa una quarantina di ore fino a Sestriere.
- Classic, la categoria classica della HAT, con la sua formula no-stop, che porta a stare in sella per circa 30 ore per coprire i 590 km di percorso. È quella che vede il maggior numero di iscritti, circa 300.
- Discovery, la più corta, con 480 km e meno off-road, ideata per chi vuole approcciare in maniera soft la manifestazione, cercando di capirne i meccanismi e i trucchi, per tornare più preparato. Alla partenza una cinquantina di piloti.
- Master Challenge, la prova delle prove, con circa 800 km e un innovativo sistema di sfide e punteggi per dare un sapore diverso alla HAT. I partecipanti devono rispettare tabelle di tempi, prove di navigazione e controlli di passaggio. L’obiettivo è raccogliere più punti possibili per ottenere il titolo di Master of Adventouring.
Quest’anno si celebrano 10 anni di presenza a Sanremo, un periodo lungo che testimonia la fattiva collaborazione e la soddisfazione reciproca per una manifestazione che è diventata una classica anche nel ricco calendario degli eventi della località.
Per questo l’organizzazione ringrazia il Comune di Sanremo e gli enti di promozione locale per l’impegno continuo volto alla migliore riuscita della manifestazione.
L’HAT Village, al piazzale Dapporto di Sanremo, è la base ormai classica della manifestazione, dove i partecipanti, da venerdì 4 settembre dalle ore 10, sono chiamati per il check-in fino a fine giornata. Alle ore 19 è previsto il “welcome” ufficiale presso il Teatro del Casinò, con la presentazione della manifestazione e il briefing tecnico.
Le partenze delle categorie dall’HAT Village sono diverse e inizieranno venerdì alle 22.30 con la Extreme 1000, che vedrà i partecipanti affrontare la prima parte in notturna in direzione Savona.
Le altre tre categorie partiranno in successione dalle 8.30 di sabato, fino alle 12 circa, formando una carovana ben scaglionata che affronterà le varie direzioni proposte ai partecipanti.
I quattro percorsi sono, ovviamente, a volte coincidenti e a volte diversi, ma tutti convergeranno su Boves (CN) nella serata di sabato, quando nella piazza centrale ci saranno il riordino della manifestazione e un ristoro-cena per tutti: il momento per fare il punto della situazione e preparare le strategie di guida e sonno della notte.
A Boves sarà allestito anche un bivacco speciale per tutti presso il Mercato Coperto, dove, con tende e sacchi a pelo, sarà possibile trovare spazio per un’opportuna sosta notturna in stile adventure.
In generale sono ben 23 i punti di ristoro previsti nel corso della manifestazione.
L’arrivo a Sestriere prenderà quasi tutta la giornata, con apertura dell’HAT Village da domenica mattina alle 10. Al solito piazzale Kandahar sarà allestita un’area di arrivo con un nuovo layout da gran gala, per accogliere in maniera ancora più adeguata i partecipanti che, si sa, arrivano provati e contenti.
Grazie alla fattiva collaborazione del Comune e del Consorzio Turismo locale, che si ringraziano, è possibile offrire a chi arriva al Colle un’ospitalità degna della crescita della manifestazione, che a Sestriere è ormai di casa.
L’organizzazione
Una nota sull’organizzazione di questa manifestazione, sempre più complessa. Qualche numero per dare una dimensione del lavoro svolto nel corso di tutto l’anno dallo staff di Over2000riders di Torino:
- 3 regioni: Piemonte, Liguria e Provence-Alpes-Côte d’Azur
- 5 province: Imperia, Savona, Cuneo, Torino e Alpes-Maritimes
- 100+ comuni attraversati e concordati
- 4 percorsi: Master Challenge, Extreme, Classic e Discovery
- 23 punti ristoro organizzati
- 2.000+ km di tracce ufficiali definite
- 3.000+ km di attività di scouting del percorso
Sicurezza
Il tema della sicurezza dei partecipanti è sempre stata una priorità per l’organizzazione, che in questo campo può dirsi innovativa.
Innanzitutto, con la dotazione per ogni team di un tracker GPS che identifica la posizione esatta sui percorsi in tempo reale e consente di comunicare in caso di emergenza. Praticamente ogni partecipante è monitorato sugli schermi di una Operation Room della Direzione Tecnica, sempre attiva nel corso della manifestazione.
E poi il sistema medico di primo soccorso, sempre coordinato dalla Direzione Tecnica, costituito da cinque postazioni fisse sui percorsi a cura della Croce Verde, e da uno staff formato da due medici su auto 4×4, due assistenti medici in moto e un assistente del 118 su auto 4×4, per interventi rapidi e diretti lungo i percorsi.
Sostenibilità ambientale
Di rilievo anche l’impegno per la sostenibilità ambientale.
Gli eventi HAT Series, organizzati dall’associazione Over2000riders, godono della Certificazione di Ecosostenibilità Ambientale, un unicum nel panorama organizzativo motoristico nazionale.
Già nel 2023 queste manifestazioni sono state esaminate e valutate da ispettori di qualità, che hanno confermato i comportamenti organizzativi come rispondenti agli standard richiesti dalla certificazione ISO 20121. Da qui il rilascio della relativa certificazione, che attesta la qualità dell’operato di Over2000riders, che si pone ancora una volta come pioniera nel settore.
Questi comportamenti includono il trattamento organizzato dei materiali e dei rifiuti, l’acquisto di quote di CO₂ per compensare le emissioni nocive rilasciate nel corso delle manifestazioni, l’attenzione ai rumori, anche con l’introduzione di controlli fonometrici alla partenza, e la realizzazione di documentazione turistica per i partecipanti, per presentare i territori attraversati.
In particolare, quest’anno Over2000riders si è impegnata sostenendo un progetto di riqualificazione boschiva nella zona di Oulx, in Val di Susa, sovvenzionando il rimboschimento con nuovi alberi.
Il mondo dell’adventouring trova nell’off-road la sua ragione di essere. La sua vita e la sua accettazione da parte delle autorità passano necessariamente da questi comportamenti virtuosi, che devono diventare cultura della disciplina.
Un ringraziamento va agli enti locali, spesso attivi e favorevoli allo sviluppo di questa disciplina nei loro territori.
Si ringraziano in particolar modo non solo le Regioni Piemonte e Liguria, che hanno concesso il loro patrocinio, ma anche le Province di Imperia, Savona, Cuneo e Torino, i Comuni di Sanremo, Boves e Sestriere, oltre ai numerosi comuni attraversati in questa edizione e agli enti locali di promozione.








