La possibile fusione tra i Comuni di Badalucco e Montalto Carpasio è tornata al centro del dibattito politico e amministrativo nell’entroterra imperiese.
L’ipotesi di unire le due realtà è di vecchia data, ma è emersa nuovamente quando, all’ultimo Consiglio comunale di Badalucco, lo scorso 28 ottobre, è emerso l’avvio di alcune interlocuzioni con l’Amministrazione di Montalto Carpasio per valutare la possibilità di una fusione amministrativa.
Tra gli aspetti presi in considerazione a motivare l’iniziativa c’è anche quello economico visti i contributi statali aggiuntivi che una possibile fusione consentirebbe.
Il percorso ipotizzato verso l’ipotetica unione dei comuni comprenderebbe inoltre incontri pubblici, assemblee con le rispettive popolazioni e una consultazione referendaria in entrambi i Comuni, chiamati a esprimersi sull’eventuale nascita di un unico ente.
Le parole del sindaco Bianchi
La questione ha suscitato reazioni e precisazioni, a partire dalla posizione del primo cittadino di Montalto Carpasio, Mariano Bianchi, che ha invitato a ridimensionare le ricostruzioni relative a un percorso già avviato, smentendo seccamente che da parte della propria Amministrazione siano state avviate procedure operative per arrivare alla fusione.
“È una falsità assoluta. Penso che sia anche irrispettoso nei confronti dei cittadini di Montalto Carpasio e di Badalucco”, ha dichiarato il primo cittadino, contestando le ricostruzioni relative a trattative già in corso.
Bianchi ha comunque confermato di aver partecipato, la scorsa settimana, a un incontro con ANCI Liguria e ANCI nazionale, insieme al sindaco di Badalucco Matteo Orengo, durante il quale sono stati illustrati alcuni dei principali aspetti legati a un’eventuale fusione.
Un tema che, per il sindaco di Montalto Carpasio, non rappresenta una novità, anche alla luce dell’esperienza maturata dal proprio Comune, nato otto anni fa proprio dall’unione dei borghi di Montalto e Carpasio che compongono l’attuale comune.
“Conosco già questa materia perché l’abbiamo affrontata. Prima di uscire con notizie di questo tipo bisogna considerare che la popolazione deve essere interpellata, bisogna capire se la fusione precedente sia stata completamente digerita e assorbita”, ha spiegato Bianchi.
Una posizione non di principio
“Io non sono contro le fusioni, anzi, probabilmente sono l’unico sindaco in Liguria ad averne realizzata una. Però ci sono modi e modi di affrontare l’argomento: è una cosa molto seria, nella quale la popolazione va coinvolta al 100% e che non può essere fatta d’imperio” continua Bianchi.
Una posizione che Bianchi ribadisce anche rispetto all’eventualità di avviare formalmente un percorso istituzionale.
“Prima bisogna parlare con la gente e capire cosa ne pensa, se veramente lo vuole. Nel momento in cui si capisce che la popolazione va in questa direzione, allora si può partire con degli atti ufficiali. Da parte della mia Amministrazione non è mai stato fatto nulla in questo senso. Non so invece cosa abbia fatto il Comune di Badalucco, quali atti abbia eventualmente adottato o quali incarichi abbia conferito. L’Amministrazione di Montalto Carpasio, in questa fase, si tira completamente indietro”.
Resta dunque da chiarire quale sarà il seguito delle interlocuzioni tra le due realtà amministrative e se l’ipotesi di fusione arriverà effettivamente a una fase di approfondimento condivisa.















