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“Siamo molto preoccupati”. Inizia così la disamina del segretario generale di Cgil Imperia Fulvio Fellegara in merito alla situazione dell’ospedale di Bordighera.

Il Saint Charles dovrebbe infatti, a brevissimo, passare nelle mani della Iclas ma non mancano gli interrogativi a pochi giorni dalla scadenza per la firma del contratto fissata a un mese dal 31 marzo, termine dello stato di emergenza.

“Non c’è ancora una soluzione – sottolinea Fellegara. Abbiamo assistito allo scambio di lettere uscite a mezzo stampa con la forte preoccupazione del direttore generale Asl che ha espresso perplessità sulla reale capacità di rendere il servizio per cui si è impegnata la nuova azienda. Bisognerebbe chiedere al presidente Toti una decisione in merito e che ci dica come e quando l’offerta sanitaria di questo territorio possa essere completata.

Se è vero quanto detto dal dg la firma del contratto in questi termini presuppone un’offerta sanitaria al ribasso – prosegue. Si rischia dunque di avere una privatizzazione non completa, ma se questa non si dovesse concretizzare cinque anni sarebbero stati buttati nel cestino inseguendo tale ipotesi. Nel frattempo l’ospedale è stato svuotato e siamo di fronte a una catastrofe da qualsiasi parte la si guardi. Preoccupazione per i lavoratori, ma anche per gli utenti”.

Fellegara ha poi parlato di Pnrr: “Dall’inizio diciamo che è una grandissima occasione – evidenzia. Stiamo facendo il nostro dovere incontrando quasi tutti i sindaci dei comuni più grandi. Molti comuni sono in difficoltà oggettiva a rincorrere i bandi per mancanza di personale qualificato, mentre altri sono più attrezzati. Nel complesso arriveranno comunque ottime occasioni in vari campi. Speriamo che oltre ai fondi ci sia lavoro sicuro e di qualità, questo è ciò che auspichiamo possa portare il Pnrr sul territorio”.