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Credit: Fonds De Dotation Clinatec

Thibault, così si chiama il trentenne che non vuole rivelare il suo cognome, ha subito una grave lesione alla spina dopo essere caduto 15m in un incidente avvenuto in una discoteca 4 anni fa. La lesione lo ha lasciato paralizzato ed ospedalizzato per due lunghi anni. Tutto cambiò nel 2017, quando prese parte ad uno studio sperimentale per l’uso di esoscheletri portato avanti dalla Clinatec e dall’Università di Grenoble (Francia). Ora grazie all’aiuto di questo macchinario, che riesce a comandare direttamente con il pensiero, sta rincominciando a camminare e a muovere le braccia.

Ma cos’è un esoscheletro e come funziona?

Un esoscheletro è un scheletro esterno (eso-esterno), un apparecchio cibernetico in grado di potenziare o ripristinare, come in questo caso, capacità fisiche della persona che lo “indossa”, simile a quelli che abbiamo visto nei film di fantascienza come Edge of Tomorrow – Senza domani con Tom Cruise.

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Credit: Fonds De Dotation Clinatec

Thibault si è sottoposto ad un intervento dove sono stati posizionati due impianti sulla superficie del cervello nelle zone che controllano il movimento. Questi impianti, composti da 64 elettrodi ciascuno, leggono l’attività celebrale e la trasmettono ad un apposito computer. Un sofisticato software ha poi il compito di trasformare il segnale in arrivo dal cervello a movimenti dell’esoscheletro.

Quindi quando Thibault pensa di muovere le gambe per camminare, gli impianti leggono la sua attività celebrale ed il computer manda le istruzioni all’esoscheletro per muovere le gambe.

Questa nuova rivoluzionaria tecnologia è ancora agli albori e difficile da controllare con precisione. Thibault riporta che ha dovuto prima allenarsi con delle simulazioni al computer, simili a videogiochi, dove ha imparato a controllare un “avatar” con il suo pensiero.

È stato come essere il primo uomo sulla Luna. Non ho camminato per due anni. Mi ero dimenticato come ci sente a stare in piedi, mi ero dimenticato che ero più alto della maggioranza delle persone in questa stanza” ha rivelato. 

Ha prima imparato a muovere le gambe, e successivamente le braccia: “è stato molto difficile perché è una combinazione di movimenti e muscoli diversi”.

I giorni in cui Thibault potrà passeggiare in un parco sono però ancora lontani. L’esoscheletro ha ancora bisogno di modifiche e miglioramenti e per ora deve usato con un imbracatura legata al soffitto per minimizzare i rischi di caduta. Ma sicuramente questo è da considerare con un ottimo risultato preliminare, con grandi potenzialità di miglioramento. Ma esiste un altro lato di questa medaglia. Se da una parte questa tecnologia potrebbe riportare alla “normalità” la vita di persone afflitte da paralisi, la stessa tecnologia potrebbe essere usata per potenziare le capacità fisiche di personale militare, con non poche controversie etiche. Professor Alim-Louis Benabid, il presidente del consiglio di amministrazione della Clinatec, ha assicurato alla BBC: “Assolutamente non stiamo andando verso queste estreme e stupide applicazioni”, aggiungendo “Non siamo per l’approccio del potenziamento umano. Il nostro lavoro è quello riparare pazienti che hanno subito lesioni ed hanno perso funzionalità.


Benedetta Frida Baldi dopo aver conseguito la laurea in Biotecnologie Farmaceutiche all’università di Modena e Reggio Emilia ha ottenuto un PhD in Neuroscienze Computazionali dall’università di Cambridge (UK) e successivamente si è specializzata in Visualizzazione Dati all’istituto Garvan di Sydney (Australia) per la ricerca medica. Motivata dal desiderio di condividere la sua passione per la ricerca scientifica, ora tornata in Italia, ha iniziato una collaborazione con la nostra redazione.  

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