Trasformare il dolore in un gesto concreto di solidarietà. È questo il messaggio emerso questa mattina nella Sala Consiglio del Comune di Imperia, dove la famiglia di Marco Di Pietro, dipendente della Marina di Imperia tragicamente scomparso nella notte tra il 24 e il 25 maggio 2025 a seguito di un incidente stradale, ha donato alla città due defibrillatori acquistati grazie alle offerte raccolte tra amici e familiari e con il contributo dell’associazione ‘Il Cuore di Martina‘.
La cerimonia si è aperta con la lettura di una lettera scritta dagli amici di Marco e con la proiezione di un video dedicato alla sua memoria. Numerose le persone presenti per ricordarlo, la famiglia, amici, colleghi, il sindaco Claudio Scajola e gli assessori Laura Gandolfo, Marcella Roggero e Mattia Sasso. I due dispositivi salvavita saranno collocati in luoghi particolarmente significativi: uno nei pressi del Museo Navale, in via Scarincio, dove avvenne il tragico incidente, e l’altro nell’area del Porto di Oneglia.
Le parole di Claudio Scajola
Nel suo intervento il sindaco Claudio Scajola ha ricordato lo ha ricordato come “un ragazzo che nel suo mestiere svolgeva il proprio compito con passione. Non era soltanto il posto di lavoro, ma il piacere di stare insieme agli altri, con cui aveva costruito amicizia e collaborazione. Pensava, nel suo modo di essere, di fare del bene alla nostra comunità”.
Il primo cittadino ha poi sottolineato il valore dell’iniziativa promossa dalla famiglia e dagli amici del giovane: “Le commemorazioni sono parole tristi perché riportano al pensiero della tragicità dell’evento. Credo però che sia importante ricordare Marco per quello che era: un ragazzo perbene, un lavoratore apprezzato, una persona dai buoni sentimenti. Questo gesto dimostra come dal dolore possa nascere qualcosa di utile per gli altri. È un esempio che aiuta a rendere migliore la nostra comunità”.
In memoria di Marco Di Pietro
Marco Di Pietro perse la vita nella notte tra il 24 e il 25 maggio 2025 in via Scarincio. Lo scooter Tmax sul quale viaggiava insieme alla fidanzata si schiantò contro un’auto in sosta. L’impatto, avvenuto all’altezza del Museo Navale in direzione Francia, fu violentissimo. Il giovane, 33 anni, ormeggiatore di Go Imperia, la società partecipata del Comune che gestisce il porto turistico, venne sbalzato a diversi metri di distanza e morì sul colpo. La sua scomparsa aveva profondamente colpito l’intera comunità imperiese. Colleghi, amici e familiari lo ricordano ancora oggi come un ragazzo sempre sorridente, generoso e capace di trasmettere affetto a chiunque lo conoscesse.
“Marco ha lasciato un ricordo positivo nei cuori di tutti coloro che lo hanno conosciuto. Era un ragazzo che ha dato tanto amore alle persone”, hanno ricordato i familiari, ringraziando il sindaco Claudio Scajola per la vicinanza dimostrata fin dai giorni successivi alla tragedia. “L’amore che la città di Imperia ci ha dimostrato ci sta aiutando a sopportare questa immensa perdita“.
La donazione dei due defibrillatori rappresenta così un segno tangibile della volontà di mantenere vivo il ricordo di Marco, trasformando una tragedia in un’opportunità di aiuto per la collettività e contribuendo a rendere la città più sicura.







