A Imperia il tramonto del 13 agosto 2026 non è come gli altri. Sul lungomare del Prino e a Borgo Foce residenti e turisti si fermano con lo sguardo rivolto verso ovest, aspettando che il Sole scenda verso l’orizzonte.
Perchè questa volta, prima di scomparire dietro le colline dove si adagiano Poggi e Torrazza, il disco solare deve fare i conti con la Luna.
È un’eclissi solare parziale. La Luna si trova sulla traiettoria apparente tra la Terra e il Sole e, vista dalla nostra posizione, comincia progressivamente a sovrapporsi al disco luminoso della nostra stella. Non la copre completamente, come accade nelle zone raggiunte dalla fascia della totalità(molti ad esempio in questi giorni sono partiti per la Spagna per osservare il fenomeno nella sua versione “totale”)ma ne oscura una parte consistente.
In Liguria il fenomeno raggiunge una delle coperture più elevate osservabili dall’Italia, arrivando a sfiorare il 95 per cento.
Sul lungomare i punti più aperti verso ponente si trasformano così in piccoli osservatori improvvisati. Ci sono gli scogli, i moli, le passeggiate. E soprattutto ci sono le persone, che si fermano a guardare e cercano il modo migliore per non perdere nemmeno una fase del fenomeno.
L’eclissi, del resto, non avviene tutta insieme. Comincia quando il bordo della Luna entra nel disco solare, producendo quello che viene spesso descritto come un piccolo “morso” sul Sole. Da quel momento la porzione oscurata aumenta progressivamente, fino a trasformare il disco in una falce sempre più sottile. Dopo il massimo, il processo si inverte e la Luna comincia lentamente a liberare la stella alla visuale terrestre.
A Imperia il Sole è già molto basso quando l’eclissi raggiunge il suo momento più evidente: la falce luminosa si assottiglia mentre il tramonto procede e il cielo comincia, lentamente, a cambiare aspetto.
Sul lungomare si vedono anche le soluzioni più curiose per riuscire a osservare il fenomeno. C’è chi arriva preparato con gli occhiali specifici e chi recupera il vetrino di una maschera da saldatore. Una famiglia costruisce invece dei rudimentali ma ingegnosi proiettori con scatole e fogli di alluminio, ottenendo al loro interno l’immagine del Sole, ormai ridotto a una mezzaluna.
Non tutti gli espedienti, fra i tanti tentati in giro per il mondo in queste ore, sono sempre sicurissimi: per osservare il Sole in sicurezza servono esclusivamente filtri solari certificati. Il fenomeno è spettacolare, ma la luce solare, anche quando il disco è quasi completamente coperto, può provocare danni alla retina e agli obbiettivi delle fotocamere, se esposte in maniera prolungata.
A Borgo Prino, intanto, un gruppo di ragazzi arrivato da Pietra Ligure ha qualche paio di occhiali in più. Li passa a chi ne è sprovvisto, permettendo a più persone di alternarsi nell’osservazione. È un piccolo gesto che racconta bene l’atmosfera della serata: curiosità, attenzione e una certa eccitazione condivisa davanti a qualcosa che normalmente si osserva soltanto attraverso fotografie e filmati.
Intanto il Sole continua a scendere.
La luce dorata tipica del tramonto perde progressivamente intensità. Il paesaggio assume sfumature più scure e rossastre, mentre la falce solare si abbassa sempre di più verso le colline.
Poi il Sole scompare definitivamente dietro Poggi e Torrazza.
Per chi si trova a Imperia, l’eclissi termina così in un modo particolare: non con il ritorno completo del disco solare, ma con il tramonto che porta via insieme la parte restante del fenomeno.
Anche con il sole dietro i colli rimane una luce diversa da quella degli altri giorni, mentre sul lungomare gli spettatori abbassano finalmente gli occhi dal cielo. Per qualche minuto, però, il paesaggio conserva ancora qualcosa di quell’insolita sera d’agosto.
Le stesso strano, ma indimenticabile tramonto è stato vissuto anche nel resto della provincia, dal Golfo a Ventimiglia passando per Sanremo e Ospedaletti. Nella Gallery alcune immagini di ieri in giro per l’imperiese.




