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Un pezzo di storia a Diano Marina, un’associazione o, ancor di più, proprio come dice il nome stesso, una famiglia.

La Famia Dianese da anni organizza e partecipa con ‘sciaratto’ agli eventi di punta del Golfo Dianese. Dopo le elezioni del nuovo direttivo, Riviera Time ha intervistato il vicepresidente uscente, Aldo Gramondo.

Il racconto di Aldo Gramondo

“Come Carnevale la Famia Dianese nasce nel 1965 con dei carri realizzati ‘alla buona’, poi nel ’69 abbiamo creato questa famiglia con tanto di statuto e io ci sono sempre stato. Il Carnevale a Diano Marina si faceva già prima della guerra, si è interrotto, e poi c’era questo gruppo di persone di cui io facevo parte che aveva passione per questo tipo di cose e abbiamo deciso di creare questa famiglia”, esordisce ai nostri microfoni l’ex presidente, ex consigliere e vicepresidente uscente, Aldo Gramondo.

La creazione della mascotte della Famia, Sciaratto, frutto di un grande lavoro, è significativo per capire il clima di questo gruppo. Si tratta infatti di un ricordo di Mauro Feola, il cui nome goliardico era San Sciaratto. Era entrato come Famia Dianese, poi ha formato i Goliardi, gruppo organizzatore di tante manifestazioni. “È stato un grande braccio destro ed era giusto ricordarlo così”, avevano raccontato ai nostri microfoni durante la conferenza di presentazione della loro manifestazione di punta, il Carnevale nella città degli aranci.

“Siamo conosciuti principalmente per il Carnevale Dianese, poi partecipiamo ad Halloween a Diano Castello, a San Mauro a Varcavello, alla sagra estiva, ad Aromatica a Diano Marina e ogni anno, da tradizione, facciamo il presepe di Natale; dove ci invitano noi andiamo sempre”, ha proseguito il membro della Famia.

Conclude, non senza un velo di malinconia: “Io ci sono stato dall’inizio, ho fatto il presidente, il consigliere e il vicepresidente. All’inizio eravamo un gruppo di gente, molte persone oggi non ci sono più. Adesso lascio la carica di vicepresidente ma cercherò di dare consigli e appoggio, ci sarò sempre”.

L’intervista integrale a Aldo Gramondo nel video-servizio a inizio articolo.