lidia poet

In occasione del settantacinquesimo anniversario della sua morte avvenuta il 25 febbraio 1949 proprio nella “Città degli Aranci”, Diano Marina rende omaggio a Lidia Poët, la prima donna a entrare nell’Ordine degli Avvocati in Italia. La biblioteca civica “A.S. Novaro” presenta “Ricordando Lidia Poët“, un’importante occasione di confronto e di riflessione sulla parità di genere, tra vecchie esperienze e nuove proposte, che si terrà martedì 5 marzo alle ore 16:00 nella biblioteca civica di corso Giuseppe Garibaldi 60. 

All’iniziativa, che si svolgerà nella Sala Margherita Drago, prenderanno parte Sabrina Messico, assessore alla Cultura del Comune di Diano Marina, Raffaella Ranise, storica e scrittrice imperiese, Laura Amoretti, consigliere di Parità della Regione Liguria, Carla Zanelli, presidente dell’Associazione Donne Giuriste Italia di Savona e Daniela Gandolfi, direttrice del Museo e della Biblioteca dianese. L’incontro sarà anche l’occasione per ricordare la Giornata internazionale dei diritti delle donne che si celebrerà in tutto il mondo l’8 marzo, con le tante donne impegnate nell’impresa, nel sociale, nella cultura e nell’avvocatura del golfo dianese.

Lidia Poët, prima donna a entrare nell’Ordine degli Avvocati in Italia – sulla cui vita eccezionale è stata realizzata nel corso del 2023 una mini serie televisiva Netflix “La legge di Lidia Poët” creata da Guido Iuculano e Davide Orsini e diretta da Matteo Rovere e Letizia Lamartire, con protagonista l’attrice Matilda De Angelis – partecipò attivamente ai movimenti di inizio ‘900 che sostenevano l’emancipazione femminile. Fu l’unica donna a iscriversi alla facoltà di giurisprudenza presso l’università di Torino dove si laureò nel 1881 con una tesi sulla condizione femminile nella società e il diritto di voto per le donne. Dopo due anni di praticantato presso uno studio legale di Pinerolo, superò l’esame di abilitazione alla pratica forense e ottenne l’iscrizione all’albo degli avvocati ma la Corte d’Appello di Torino ne ordinò la cancellazione dall’elenco, motivando ancor più Lidia Poët nella sua battaglia per i diritti delle donne, degli emarginati, dei minori e dei carcerati. La sua lunga attività diede fondamentali contributi per la realizzazione dell’attuale diritto penitenziario grazie anche alla sua partecipazione ai Congressi Penitenziari Internazionali dove ricoprì ruoli di rilievo per ben trent’anni, occupandosi dei diritti dei detenuti e dei minori, promuovendo l’istituzione dei tribunali dei minori e affrontando il tema della riabilitazione dei detenuti attraverso l’educazione e il lavoro. Un grande esempio di impegno per la parità di genere quando ancora non se ne discuteva. La giurista si spense a Diano Marina a 94 anni, presumibilmente nel vecchio ospedale Ardoino Basso, di via XX settembre.

Programma

Saluti istituzionali dell’assessore alla Cultura Sabrina Messico.
Introduzione a cura di Raffaella Ranise, storica e scrittrice imperiese.

Interventi di:
– Laura Amoretti, consigliere di Parità della Regione Liguria,
– Carla Zanelli, presidente dell’Associazione Donne Giuriste Italia di Savona.

Modera Daniela Gandolfi, dirigente archeologo dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri di Bordighera, direttrice del Museo Civico Archeologico del Palazzo del Parco e della Biblioteca Civica di Diano Marina.

Info +39 0183 496542 – bibliodiano@istitutostudiliguri.191.it.