Questa mattina Sanremo ha celebrato l’81° anniversario della Liberazione con un percorso nei luoghi della memoria cittadina, tra momenti istituzionali e commemorativi.
La giornata, organizzata dal Comune in collaborazione con ANPI Sanremo, si è aperta con l’alzabandiera al monumento ai Caduti, seguita dal raduno in piazza Borea d’Olmo e dal corteo accompagnato dalla banda cittadina. Durante il tragitto sono state deposte corone d’alloro in diversi punti simbolici, tra cui i monumenti ai Caduti e la lapide dedicata agli IMI.
La cerimonia principale si è svolta ai giardini “Gino Napolitano”, con interventi istituzionali, momenti musicali, letture commemorative e l’orazione ufficiale affidata al professor Nanni Perotto. Le celebrazioni si sono concluse nel tardo pomeriggio con l’ammainabandiera.
“Sanremo è stata parte attiva della Resistenza e porta ancora oggi il segno di quella storia, fatta di scelte difficili, coraggio e responsabilità”, ha commentato il sindaco Alessandro Mager. “Ricordare il 25 aprile significa riconoscere il valore della libertà e della democrazia, ma anche assumersi un impegno concreto nel presente: difendere i diritti, contrastare l’indifferenza, prendersi cura della comunità. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e a chi ogni giorno contribuisce a custodire questi valori”.
Nel corso della giornata si è registrata anche la decisione delle associazioni combattentistiche, d’arma e patriottiche del Ponente ligure di ritirarsi dalle manifestazioni, nonostante avessero contribuito alla loro organizzazione.
“Alla base di questa sofferta decisione, una situazione di potenziale tensione con alcuni manifestanti, che hanno dato da subito alle celebrazioni una connotazione marcatamente politica, partitica e divisiva”, hanno spiegato le associazioni. “Una linea ritenuta incompatibile con il carattere apartitico e apolitico della cerimonia e delle associazioni stesse”.
Per “evitare strumentalizzazioni e ulteriori criticità”, le associazioni hanno quindi deciso di non partecipare alle manifestazioni.
Le stesse hanno infine ringraziato le forze dell’ordine e le istituzioni per il tentativo di mediazione, che però non ha portato a una soluzione condivisa.
“In vista delle celebrazioni del prossimo anno, sarà avviata una riflessione sulle modalità organizzative, con l’obiettivo di prevenire il ripetersi di tali spiacevoli situazioni”, hanno concluso.








