25 aprile liberazione imperia

Si sono svolte questa mattina a Imperia le celebrazioni ufficiali per l’81° anniversario della Liberazione d’Italia, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose.

Le commemorazioni si sono aperte con la deposizione delle corone ai Piani, presso il monumento ai Caduti della Val Prino, per poi proseguire con gli omaggi al Mausoleo della Resistenza nel cimitero di Porto Maurizio e al cimitero di Oneglia. Successivamente, in piazza della Vittoria, si è tenuta la cerimonia principale con lo schieramento delle forze armate e delle rappresentanze civili e del volontariato.

Dopo l’alzabandiera e la lettura dei messaggi ufficiali, si sono susseguiti gli interventi delle autorità. Tra questi, il prefetto di Imperia Antonio Giaccari, il sindaco e presidente della Provincia Claudio Scajola, e l’orazione ufficiale affidata al procuratore generale emerito Pierpaolo Rivello.

“Il 25 aprile non può correre il rischio di diventare una commemorazione grigia, intrisa di retorica e di sguardo rivolto solamente al passato. Di diventare una commemorazione che non tocca più il cuore di chi è giovane. Perché sarebbe un errore enorme”, ha esordito il primo cittadino, sottolineando il valore della ricorrenza.

“Oggi in piazza c’erano tanti ragazzi ed è a loro che ho voluto parlare”, ha aggiunto. “I ragazzi che hanno dato la vita per la Liberazione dal nazifascismo avevano la stessa età, o poco più grandi, di chi era in piazza stamattina. Ragazzi, con storie e ideali anche molto diversi gli uni dagli altri, ma che combatterono per qualcosa di comune. Per la libertà di pensare, di parlare, di costruire il proprio futuro. Una libertà concretissima, che non a caso portò, di lì a poco, alla costruzione di un Paese democratico e prospero con il boom economico. Perché la libertà è energia, è voglia di fare, è fiducia nel domani”.

“In questo momento così difficile a livello internazionale, ho chiesto ai ragazzi una cosa sola: impegnatevi. Impegnatevi in ciò che amate, nel futuro che volete costruire. Ma fate sì che il vostro impegno sia mosso dall’amore per ciò che fate, mai dall’astio verso chi è diverso da voi”, ha concluso Scajola.