La Chiesa Parrocchiale di San Martino è situata nel cuore di Seborga, all’interno delle antiche porte del borgo. Costruita nella prima metà del Seicento, fu elevata a parrocchiale oltre un secolo dopo, a metà del Settecento, periodo nel quale fu eretto anche il campanile.

All’esterno, la chiesa presenta una facciata barocca, con affreschi che ritraggono il Cristo Redentore e l’Arcangelo San Michele.

A caratterizzare l’interno sono invece i tre altari: quello centrale, dedicato a San Martino, e i due laterali dedicati alla Madonna del Rosario e al Sacro Cuore. La chiesa è arricchita da opere seicentesche alle pareti e dalle statue di San Martino e San Sebastiano.

Ad attirare maggiormente l’attenzione dei visitatori è tuttavia la statua della Madonna Regina con il Bambino, che si trova in una nicchia dietro l’altare centrale. Realizzata in legno di fico, è da sempre al centro di problematiche interpretative e di leggende.

Le prime riguardano il collocamento cronologico dell’opera: lo stile fa riferimento all’arte borgognona del XV secolo, ma l’opera seborghina risale certamente a un periodo posteriore.

Le leggende riguardano, invece, il colore. Il legno di fico è infatti generalmente chiaro, mentre questa madonna ha un enigmatico colore scuro.