Dopo le comunicazioni del presidente e l’approvazione definitiva del rendiconto di gestione 2025 il Consiglio provinciale di Imperia ha dato il via libera a una variazione di bilancio di previsione 2026-2028 di grande rilievo, illustrata dal vicepresidente Alessandro Mager.
Si tratta di una manovra complessiva da oltre 23 milioni di euro, che – è stato sottolineato – non rappresenta un cambio di rotta, ma la concreta attuazione degli indirizzi politico-amministrativi già tracciati: utilizzare rapidamente le risorse disponibili e avviare il piano degli investimenti presentato nelle scorse settimane.
Il cuore della variazione è l’applicazione dell’avanzo di amministrazione, pari a circa 14,3 milioni di euro, a cui si aggiungono 4 milioni derivanti da un mutuo per investimenti e oltre 900 mila euro tra maggiori entrate e reimputazioni.
Investimenti su scuole, strade e patrimonio
Gran parte delle risorse viene destinata agli investimenti: su 14,3 milioni di avanzo applicato, ben 11,6 milioni finanziano spese in conto capitale.
Tra gli interventi principali:
- 3,3 milioni per la costruzione della nuova scuola d’arte nella ex stecca alle Ferriere
- 2 milioni per l’acquisto e la ristrutturazione dell’ex sede della Camera di Commercio;
- 2,2 milioni per la riqualificazione del palazzo della Provincia;
- oltre 1,5 milioni per lavori sugli edifici scolastici;
- 950 mila euro per la manutenzione straordinaria delle strade e 700 mila per quella ordinaria;
- 850 mila euro per la verifica dei ponti;
- risorse per sgombero neve, sfalcio erba e manutenzioni diffuse sul territorio.
Previsti inoltre fondi per arredi scolastici, servizi agli istituti, progettazioni e valorizzazione del patrimonio, oltre a interventi innovativi come un mini impianto idroelettrico e la valorizzazione di itinerari speleonaturalistici.
Mutuo da 4 milioni per una nuova scuola
La manovra prevede anche l’accensione di un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti da 4 milioni di euro, destinato a cofinanziare la realizzazione della nuova scuola, uno degli interventi più significativi del piano.
Progetti europei e riequilibri
Le variazioni riguardano anche l’adeguamento degli stanziamenti per progetti europei (tra cui Alcotra e Piter), oltre a spese tecniche e incentivi.
Nel dettaglio, per il 2026 il totale della variazione raggiunge i 23,3 milioni di euro, mantenendo il pareggio di bilancio. A seguito dell’operazione, il bilancio complessivo dell’ente passa a oltre 149 milioni per il 2026, mentre restano sostanzialmente stabili gli esercizi successivi.
Pratica approvata








