villa regina margherita

Si apre una nuova fase per il futuro di Villa Regina Margherita. L’amministrazione comunale di Bordighera ed Else Srl stanno lavorando alla possibilità di arrivare a una risoluzione consensuale e anticipata del contratto di gestione della storica dimora di via Romana, con l’obiettivo di creare le condizioni per la sua riapertura al pubblico.

È quanto emerso dalla telefonata che si è svolta venerdì pomeriggio tra il sindaco Marzia Baldassarre, il vicesindaco Giuseppe Trucchi e Davide Bizzi, fondatore e amministratore delegato della società di investimento immobiliare Bizzi & Partners, cui fa capo Else Srl.

Il confronto si è svolto in un clima di collaborazione e ha consentito di individuare un possibile percorso condiviso per arrivare alla conclusione anticipata del rapporto contrattuale. Un primo passaggio concreto è già fissato per lunedì 27 luglio, quando le parti si incontreranno in Comune per approfondire gli aspetti necessari e gettare le basi di un accordo.

L’affidamento a Else Srl risale al settembre 2024, quando l’amministrazione guidata dall’allora sindaco Vittorio Ingenito assegnò alla società la gestione di Villa Regina Margherita per nove anni. L’accordo prevedeva per il Comune un canone mensile di mille euro, oltre al 2% degli introiti derivanti dalla bigliettazione.

La villa, tuttavia, non è mai stata riaperta al pubblico e non si sono quindi generati gli introiti previsti dalla vendita dei biglietti. Sulla gestione della struttura incidono inoltre costi particolarmente elevati, legati alle dimensioni e alle caratteristiche dello storico immobile.

Villa Regina Margherita è un bene pubblico, di proprietà per il 30% del Comune di Bordighera e per il restante 70% della Provincia di Imperia. L’intenzione dell’amministrazione è ora quella di individuare, una volta definita la posizione contrattuale con Else, la soluzione più adatta per consentirne la riapertura e garantirne una valorizzazione stabile nel tempo.

Tra le ipotesi al vaglio figura una possibile gestione in house, che consentirebbe agli enti proprietari di mantenere direttamente il controllo sulla valorizzazione e sull’utilizzo della struttura. Parallelamente resta aperta la possibilità di costruire un percorso insieme a un soggetto culturale di prestigio.

In questa direzione, già nei mesi scorsi il sindaco Baldassarre aveva avviato contatti con la Fondazione Brera di Milano, realtà che sostiene l’attività dell’omonima pinacoteca. Un’eventuale collaborazione potrebbe consentire di sviluppare un progetto culturale di ampio respiro e di inserire la dimora della prima regina d’Italia in un circuito nazionale e internazionale dedicato alla promozione dell’arte e della cultura.

Si tratta, al momento, di scenari che potranno essere approfonditi soltanto una volta concluso il percorso con l’attuale gestore. La priorità resta infatti quella di raggiungere un’intesa condivisa che permetta di superare l’attuale situazione e programmare la riapertura della villa.

L’obiettivo dell’amministrazione è restituire Villa Regina Margherita alla città, rendendola nuovamente visitabile da cittadini e turisti e riportandola a essere un luogo dedicato alla cultura, capace di ospitare mostre, esposizioni, iniziative ed eventi.