Una 48 ore no stop dedicata alla comicità per riportare Bordighera al centro della scena dell’umorismo. È il progetto a cui sta lavorando il sindaco Marzia Baldassarre, intenzionata a rilanciare una tradizione che ha reso la Città delle Palme famosa ben oltre i confini della Riviera. Un’idea che guarda al futuro, partendo da una storia che affonda le radici nel 1947, quando nacque il Salone internazionale dell’Umorismo.

Un percorso che passa anche da Lucca, dove Baldassarre ha partecipato, su invito del sindaco Mario Pardini, alla cerimonia inaugurale di Lucca Comics & Games. Un’occasione per ricordare il legame tra le due città e la storia che le unisce nel mondo del fumetto.

Il primo Salone internazionale dei Comics nacque infatti a Bordighera nel 1965, prima di trasferirsi a Lucca l’anno successivo e diventare uno degli appuntamenti di riferimento a livello internazionale. Ma la vocazione della città ligure per l’umorismo risale ancora più indietro: nel 1947, grazie all’intuizione di Cesare Perfetto, prese vita il Salone internazionale dell’Umorismo, che per decenni portò in Riviera artisti, vignettisti, disegnatori e intellettuali da tutto il mondo, contribuendo a fare di Bordighera la “Città dell’Umorismo”.

È da questa eredità che Baldassarre intende ripartire, con l’ambizione di riportare la comicità al centro della proposta culturale cittadina. L’ipotesi allo studio è quella di una manifestazione di due giorni senza interruzioni, capace di spaziare dalla satira al fumetto, dal teatro comico alla caricatura, fino alle nuove forme di espressione digitale.

“Tra Bordighera e Lucca esiste un legame storico e culturale profondo, che merita di essere ricordato e soprattutto valorizzato. Non tutti sanno, infatti, che le origini di questa straordinaria avventura culturale affondano le proprie radici proprio a Bordighera”, ha dichiarato il sindaco Baldassarre.

La partecipazione all’apertura di Lucca Comics & Games rappresenta anche un’occasione per rilanciare il ruolo che la città rivierasca ha avuto nella storia del settore. “Per decenni Bordighera è stata un punto di riferimento internazionale per la satira, la caricatura, il disegno umoristico e la capacità, tutta particolare, di raccontare la società attraverso un sorriso”, ha ricordato Baldassarre.

L’intenzione, ha precisato il primo cittadino, non è quella di riproporre semplicemente una manifestazione del passato, ma di recuperarne lo spirito attraverso un format capace di parlare anche alle nuove generazioni. “Vorrei che Bordighera tornasse a essere una città capace di accogliere l’umorismo e la comicità in tutte le loro forme: dal disegno satirico al fumetto, dal teatro comico alla caricatura, dalla comicità contemporanea alle nuove espressioni artistiche e digitali”.

Il progetto è ancora in fase di elaborazione, ma la direzione indicata dall’amministrazione è quella di creare un appuntamento in grado di coinvolgere artisti affermati e giovani talenti, restituendo visibilità a una tradizione che ha segnato la storia della città.

“L’umorismo non è soltanto divertimento. È cultura, è intelligenza, è libertà di pensiero. È la capacità di osservare il mondo da una prospettiva diversa, di affrontare anche i temi più complessi con leggerezza, senza per questo rinunciare alla profondità”, ha concluso Baldassarre.

Da Lucca, quindi, riparte l’idea di riportare Bordighera sulla scena dell’umorismo. Con un obiettivo preciso: trasformare una tradizione storica in una nuova manifestazione, capace di riportare la risata al centro della vita culturale della Città delle Palme.