Dopo le tartarughe, i cigni. La Riviera dei Fiori, la provincia di Imperia, l’arco di spiagge, sabbia e mare tra i più belli e frequentati da italiani e stranieri, confinante a ponente con Ventimiglia, con la Francia, e a levante con Capo Mimosa, nel comune di Cervo, provincia di Savona, da due estati non finisce di stupire. E di aggiungere sorprese.
La scorsa estate sono state le tartarughine, a decine, appena nate e uscite dalla spiaggia “le pieds dans l’eau”, come dicono i francesi, a pochi metri dal mare di Arma, comune di Taggia, “in primis” tra sdraio, ombrelloni e bagnanti del Piccolo Lido, della storica famiglia Cichero, gestita dal figlio Lito e dalla moglie Paola.
Per settimane, con foto, articoli, interviste ed esperti del settore, l’arrivo, la nascita boom delle piccolissime tartarughe ha giustamente tenuto banco. Una bella, grande, pulita pubblicità piovuta addirittura gratis dal cielo.In tantissimi hanno sperato che il “miracolo” quest’anno potesse ripetersi. Così, sino ad oggi, però, non è stato. Parafrasando il titolo di un film italiano del 2019 di Simone Spada, “Domani è un altro giorno”, interpretato da Marco Giallini (Giuliano) e da Valerio Mastandrea (Tommaso), tutto è possibile. Chissà se prima della fine dell’estate…
Oggi sono arrivati, inaspettati, sulle spiagge centro-ponente di Arma, due bellissimi cigni. Chi ha detto di intendersene ha giurato che si tratta di una coppia. Perché non credergli?
Sono giunti dal mare, provenienti dalla vicina foce del fiume Argentina, dove spesso se ne vedono. Probabilmente devono aver letto o ascoltato da qualche parte del poker realizzato dalle tartarughine. Questo fa pensare la scelta del luogo dell’approdo, del palcoscenico trovato oggi per incuriosire, dare la partenza a sorrisi, scatti a raffica di foto grazie a decine di telefonini, commenti di grandi, piccini, bellezze in bikini stretti stretti ed esili esili, soprattutto sul retro.
Dove? Quale spiaggia con mare mosso? Praticamente lo stesso delle minuscole tartarughe del 2025, allargando però il perimetro dell’evento-spettacolo: non uno, ma due stabilimenti balneari, il “Piccolo Lido” e la new entry, il confinante “Il Gabbiano”.
I due splendidi cigni, usciti dall’acqua, hanno iniziato a beccarsi in tutto il corpo. Forse per asciugarsi, forse per fare toilette dopo un bagno parecchio mosso, stracarico di alghe.
Insomma, come due attori, hanno tenuto banco a lungo, incuriosendo, divertendo, regalando qualcosa di insolito da ricordare tornando a casa, dimenticando cosa non funziona da troppo tempo.
Anche se cambiano sindaci, assessori, consiglieri, amministratori, partiti, pseudo-apolitici, promotori ed eletti in liste civiche. Insomma, vecchie e nuove leve, uomini e donne.
Chi sa cos’è cambiato alzi la mano.Io sono uno qualunque, come tutti voi che avete la pazienza, e vi ringrazio, di leggermi e, perché no, anche di mandarmi a quel paese quando non la penso come voi.
Sindaci, risparmio nomi e cognomi, tanto tutti vi conoscono, amici o nemici.
Lo so, lo sappiamo che è difficile amministrare, però è assurdo che, se uno si fa male, arrivi al Pronto Soccorso e aspetti 12 ore prima di essere visitato.
Le strade sono sempre piene di buche e, anche quando vengono riparate, durano poco. Molti si domandano, giustamente: “Cosa hanno usato, cemento, asfalto, borotalco?”.
Mancano parcheggi e le multe fioccano a valanga. Le fogne ogni estate saltano, a Sanremo come a Taggia, Imperia e via cantando.
Insomma, voi che mi leggete lo sapete meglio di tutti: le cose non vanno come dovrebbero.
Bella la scritta su una colonnina: “Grazie turisti che, nonostante la mancanza di parcheggi, il mare inquinato e tanti altri problemi, continuate a venire ad Arma e ad amarla”. Come i cigni.








