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È iniziata nel primo pomeriggio a Imperia la 39esima Assemblea nazionale dell’Unione delle Province d’Italia (UPI), appuntamento che per la prima volta si svolge in Liguria e riunisce nel capoluogo amministratori e rappresentanti delle Province provenienti da tutta Italia.

La giornata si è aperta a Palazzo della Provincia, per poi proseguire al Teatro Cavour di via Cascione, dove è atteso l’arrivo del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Al centro del confronto anche il ruolo delle Province, il rapporto con le Regioni e la necessità di rafforzare le funzioni degli enti intermedi, anche nel coordinamento dei piccoli Comuni.

Interpellato sulla richiesta delle Province di ridimensionare le competenze regionali a favore degli enti provinciali, il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, si è detto favorevole, richiamando però la necessità di garantire risorse adeguate.

“Penso che sia una richiesta assolutamente accettabile, condivisibile, tenendo presente che molte volte, dando la delega, bisogna dare anche le risorse e le persone. Talvolta, però, non ci sono risorse e persone per ogni Provincia, quindi sarà una cosa che dovremo gestire sul tavolo, punto dopo punto”.

Bucci ha sottolineato l’importanza di evitare che gli enti provinciali vengano penalizzati, richiamando anche la propria esperienza alla guida della Città metropolitana di Genova.

“Quello che conta, in ogni caso, è fare in modo che le Province non siano penalizzate per tutto quello che è successo negli ultimi anni. Ho fatto il sindaco della Città metropolitana, che è praticamente una Provincia, per otto anni e vi assicuro che talvolta è molto difficile”.

Il presidente della Regione ha citato, tra le criticità, le difficoltà legate al funzionamento degli organi metropolitani e alla rappresentanza degli amministratori locali.

“Pensate soltanto che i consiglieri della Città metropolitana non possono neanche ricevere il rimborso spese quando vengono a Genova dagli altri Comuni dell’entroterra. È una cosa molto difficile e, soprattutto, non sono eletti direttamente dai cittadini. Queste sono cose che vanno assolutamente riformate e messe a posto”.

Un altro tema centrale riguarda il finanziamento delle competenze trasferite. Per Bucci, infatti, il passaggio di funzioni da un ente all’altro non può tradursi in un semplice spostamento delle risorse già disponibili.

“C’è un discorso importante sui fondi: se sposti una delega e sposti i fondi, in realtà non contribuisci ad aumentare le risorse, perché aumenti il lavoro da fare. Bisogna fare in modo che ci sia una crescita dei fondi in assoluto”.

Bucci ha infine ribadito il ruolo delle amministrazioni locali nel rapporto con i cittadini e nella gestione delle esigenze dei territori.

“Sono assolutamente d’accordo sul fatto che le amministrazioni locali, ossia Comuni, Province e Regione, siano quelle che portano avanti il colloquio con il territorio. Dobbiamo fare in modo che questo dialogo sia sempre più attivo nei confronti dei cittadini, che sono quelli che poi, alla fine, comandano”.

Nel video servizio a inizio articolo l’intervista completa a Bucci.