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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto il suo ingresso al Teatro Cavour di Imperia pochi minuti prima delle 17, preceduto di qualche istante dai Corazzieri. Il Capo dello Stato avrebbe dovuto partecipare all’inaugurazione dell’assemblea, ma aveva inizialmente rinunciato a causa di un lutto familiare.

Ad accoglierlo in via Cascione, un lungo applauso del pubblico, che ha poi gremito il teatro. Al suo fianco il sindaco di Imperia e presidente della Provincia, Claudio Scajola, che lo ha accompagnato all’interno della struttura. A seguire, l’esecuzione dell’inno nazionale da parte del coro diretto da Margherita Davico.

Mattarella è stato accolto dalle autorità locali, sotto un imponente dispositivo di sicurezza predisposto dal Quirinale. In sala erano presenti amministratori locali e provinciali, sindaci del territorio ed esponenti delle istituzioni, tra cui il ministro Paolo Zangrillo e la sindaca di Genova Silvia Salis.

Hanno quindi preso ufficialmente il via i lavori della 39ª Assemblea nazionale dell’UPI, l’Unione delle Province d’Italia, ospitata per la prima volta in Liguria.

Gli interventi istituzionali si sono aperti con i saluti della presidente della Provincia di Siena, seguiti dai discorsi del presidente della Provincia di Imperia, Claudio Scajola, del presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, e del presidente dell’UPI, Enzo Lattuca.

Scajola, nel suo ruolo di vicepresidente dell’UPI e padrone di casa, ha ringraziato Mattarella per la presenza e ribadito la necessità di restituire alle Province piena operatività, competenze e risorse, affinché possano tornare a essere un riferimento soprattutto per i Comuni più piccoli.

“Se dovessi affidare a una sola parola lo spirito che anima questa assemblea, ne sceglierei una: insieme”, ha dichiarato Scajola, sottolineando la funzione delle Province come presidio di coesione e prossimità. Il presidente ha inoltre annunciato nuove proposte per la prossima legislatura, con l’obiettivo di restituire a questi enti il ruolo che compete loro.

Nel suo intervento, Marco Bucci ha espresso l’orgoglio della Liguria nell’accogliere il Capo dello Stato, ricordando anche l’ottantesimo anniversario del voto alle donne. Il presidente della Regione ha evidenziato l’importanza degli enti locali nella vita quotidiana dei cittadini e la necessità di garantire alle Province risorse e competenze adeguate.

Bucci ha infine auspicato il ritorno all’elezione diretta delle amministrazioni provinciali, per rafforzare il legame tra istituzioni e cittadini e rendere gli enti locali più efficaci nel rispondere alle esigenze dei territori.

Le parole di Claudio Scajola, Marco Bucci ed Enzo Lattuca

Dichiara Claudio Scajola, presidente della Provincia di Imperia: “Ringrazio il presidente della Repubblica per aver voluto essere qui tra noi. La sua presenza testimonia la vicinanza ai cittadini, di cui le Province sono espressione e presidio. La scelta di Imperia come sede della trentanovesima assemblea non è casuale: una provincia di confine, fatta soprattutto di piccoli Comuni, è il luogo ideale per rilanciare le istanze dei territori spesso ai margini delle priorità del Paese. Se dovessi affidare a una sola parola lo spirito di questa assemblea, sceglierei: insieme. Le Province accompagnano i Comuni, soprattutto i più piccoli, offrendo servizi e competenze e dando voce a chi faticherebbe a farsi ascoltare. Negli ultimi dieci anni è stato chiesto più volte di restituire alle Province competenze, personale e risorse. Ora intendiamo avanzare proposte per la prossima legislatura, affinché sia riconosciuto il valore di questi enti e dei territori che rappresentano”.

“È un grande onore accogliere il presidente della Repubblica in Liguria e a Imperia. Province, Comuni e Regioni sono le istituzioni più vicine alle persone, capaci di intercettare bisogni e dare risposte quotidiane”, commenta Marco Bucci, presidente della Regione Liguria. “Questa assemblea deve essere un’occasione per rilanciare l’azione amministrativa. Da ex sindaco metropolitano conosco le difficoltà legate alla mancanza di risorse, alle deleghe e all’assenza di elezione diretta dei consiglieri provinciali e metropolitani. Queste cose devono cambiare: occorre dare ai cittadini la possibilità di eleggere direttamente le proprie amministrazioni provinciali e metropolitane, garantendo risorse e competenze adeguate. Da Imperia può partire un nuovo percorso per rafforzare la pubblica amministrazione e il suo ruolo nello sviluppo del Paese”.

Il presidente nazionale dell’Upi Enzo Lattuca, che ha ringraziato il presidente Mattarella per l’attenzione che ha sempre rivolto alle Province. Un ringraziamento anche al Ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, che seguirà l’assemblea sia oggi che domani. Per Lattuca un indebolimento delle Province non può che produrre disuguaglianza sociale. E – afferma – “la Provincia deve ritrovare piena attuazione”, sottolineando di aver promosso un sondaggio fra i cittadini dal quale è emerso che i cittadini vogliono le Province. I risultati del sondaggio saranno presentati domani. “A 12 anni da una legge epurativa, le Province devono essere sollevate da un limbo che ha generato disuguaglianze”, aggiunge Lattuca. “Sappiamo che per questa legislatura non ci sono i tempi per tornare all’elezione diretta per le Province, ma da Imperia esca una proposta da presentare all’inizio della prossima legislatura nel 2027”. Il Presidente dell’Upi ribadisce poi la necessità di ridare compiti e risorse alle Province, comprese quelle relative al coordinamento e al supporto dei piccoli comuni, come fatto del resto con le centrali appaltanti per i progetti Pnrr gestiti dalle Province anche per 2.500 Comuni che non avevano risorse per farlo da soli. Il presidente Enzo Lattuca rileva che alle Province serve nuovo personale, negli ultimi anni crollato del 65%. Riferendosi ai giovani, Lattuca dice come nessuna legittima protesta debba mai sfociare nella violenza.

Articolo a cura di Anthony D’Aguì e Andrea Pomati. Nel video servizio l’arrivo del Presidente Mattarella. Riprese e montaggio a cura di Davide Avena. Foto a cura di Ornella Forte.