Un investimento complessivo di 50 milioni di euro, di cui circa 38 milioni finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e 12 milioni a carico di Rivieracqua per completare il raddoppio del sistema di adduzione del Roja fino ad Andora, andando a intervenire sull’unico tratto della rete che, ad oggi, non è ancora stato raddoppiato. Questo è emerso questa mattina, nella Sala Consiliare della Provincia di Imperia, durante l’incontro dedicato all’illustrazione della nuova opera di valenza provinciale finanziata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e destinata al potenziamento del sistema di adduzione del Roja. Presenti il presidente della Provincia Claudio Scajola, l’amministratore delegato di Rivieracqua Giuseppe Testa e i tecnici Lengueglia e Strafforello.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con una comunicazione dei giorni scorsi, ha ufficializzato il finanziamento di 37 milioni e 844 mila euro per realizzare una nuova condotta via terra nel tratto compreso tra Sanremo (Capo Verde) e Imperia (Borgo Prino). L’arrivo delle risorse del nuovo strumento finanziario per gli interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (SFNISSI) – misura PNRR-M2C4-I4.5.

Le parole di Claudio Scajola

Il presidente Claudio Scajola ha commentato: “L’opera consentirĂ  di mettere in sicurezza l’acqua potabile per circa centomila persone da San Lorenzo ad Andora. La nuova condotta andrĂ  ad aggiungersi a quella attuale, circa sessant’anni, sottomarina, esistente nello stesso tratto”, dice ancora Scajola, che aggiunge, “si tratta di un grande risultato, frutto della sinergia tra la Provincia, Ente di governo d’ambito, e il gestore unico del servizio idrico Riveracqua Spa. Il progetto, pronto, è stata la nostra carta vincente“.

“Inoltre i lavori costituiranno l’occasione di restyling e ammodernamento della pista ciclopedonale risalente ai primi anni del 2000. Il finanziamento costituisce il coronamento di un percorso che, assieme al gestore unico Riveracqua, abbiamo intrapreso da anni per riqualificare impianti di approvvigionamento e rinnovamento di poderosi interventi, come giĂ  abbiamo realizzato con l’intervento Masterplan Roja e con altri strumenti di programmazione. Ciò non toglie che dobbiamo continuare a migliorare l’approvvigionamento idrico anche attraverso la valorizzazione di ogni risorsa idrica presente e mediante la creazione di invasi”, ha aggiunto.

“Per vivere ci vogliono l’aria e l’acqua. Sull’aria ci pensa il Padre Eterno e speriamo che gli uomini non creino difficoltĂ  a questo. Per l’acqua, invece, ci devono pensare gli uomini. L’acqua c’è, bisogna andarla a prendere. E quella che si prende bisogna non perderla. Noi abbiamo l’approvvigionamento principale per tutto il Ponente, fino alla prima area dell’Andorese e del Savonese, attraverso il Roja. Abbiamo fatto, negli ultimi tre anni, da Imperia fino ad Andora, facendola passare lungo la ciclabile, la nuova condotta principale del Roja. Rimane la tratta fra Sanremo e Imperia, che va via mare con una condotta sottomarina che ormai è stata realizzata tanti anni fa. Abbiamo bisogno di renderla sicura: ha avuto perdite ed è comunque vetusta”, ha continuato.

“La seconda prioritĂ  che abbiamo inserito sono gli invasi nella zona dell’entroterra”

“Nel 2027”, ha precisato, “incominceranno i lavori e avremo la sicurezza che l’acqua del Roja ce l’avremo sempre e potremo garantire alle nostre popolazioni l’acqua. La seconda prioritĂ  che abbiamo inserito sono gli invasi nella zona dell’entroterra, a partire dalle fonti del Tanarello, scendendo giĂą e recuperando quello che fu l’antico bypass fra Pieve di Teco e San Lazzaro Reale, facendo anche degli invasi sull’Argentina e sull’Impero. PerchĂ© l’acqua da nord ci dĂ  due fondamentali considerazioni: ci dĂ  un’acqua migliore di qualitĂ , quindi con minori trattamenti, ma soprattutto ci dĂ  un’acqua che, per caduta, non ha il costo energetico. Oggi l’energia elettrica incide sulla nostra bolletta dell’acqua per il 30%, per il pompaggio che si deve fare nelle condotte dell’acqua. Questo credo sia molto importante e sono fiducioso che, quando si hanno delle buone ragioni, i finanziamenti si ottengono.

“Una cosa è l’ammodernamento delle infrastrutture esistenti che distribuiscono l’acqua, un’altra è la necessitĂ  di garantire sempre una maggiore quantitĂ  d’acqua da distribuire. Dobbiamo continuare a lavorare in entrambe le direzioni: solo in questo modo potremo guardare al futuro con fiducia”, ha concluso.

Questione ciclabile

“Cerano tre possibilitĂ . Andare di nuovo lungo mare, ma questo significa che comunque il tempo di durata è inferiore. Andare lungo l’Aurelia: non solo si faceva piĂą disagio, ma sotto l’Aurelia hai un’enormitĂ  di interferenze che quasi mai conosci. Lungo la ciclabile, siccome c’era la ferrovia, nulla c’è sotto, quindi si riuscirĂ  a lavorare senza interrompere la ciclabile, perchĂ© il tubo si inserirĂ  in una posizione tale che la ciclabile potrĂ  funzionare”.

Le posso dire di piĂą: la ciclabile piĂą disturbata sarĂ  quella fra San Lorenzo e il Prino, perchĂ© è la piĂą nuova e, fra l’altro, forse una delle piĂą belle. La parte precedente, da Sanremo fino a San Lorenzo, comunque ha bisogno sicuramente di una manutenzione attenta, perchĂ© è stata la prima fatta, la piĂą antica e forse con meno attenzione all’ambiente. Nel piano finanziario, che ho visto con molta attenzione, del progetto che è stato finanziato, c’è una parte considerevole proprio sul restauro e il ripristino della ciclabile“.

Le parole di Giuseppe Testa e Giuseppe Torno

Giuseppe Testa, amministratore delegato di Riveracqua Spa ha aggiunto: “Questo finanziamento rappresenta un risultato di straordinaria importanza per il futuro idrico del sistema gestito da Riveracqua. L’addizione raddoppia la sicurezza del servizio, eliminando una fragilitĂ  storica della rete e rappresentando un elemento di vulnerabilitĂ  per la continuitĂ  del servizio“.

Il presidente di Riveracqua Spa, Giuseppe Torno, ha commentato: “Grazie al sostegno del MIT, potremo realizzare una struttura strategica, completa e sicura, che garantirĂ  per i prossimi decenni una maggiore sicurezza e resilienza dell’adduzione idropotabile per tutti i comuni coinvolti dall’operazione”.

Raddoppio Roja – nuova condotta da Sanremo a Imperia

L’intervento, eseguito lungo circa 15 km dalla Piana di Imperia, elimina l’unica strozzatura dell’intero impianto di approvvigionamento idrico della Provincia, vale a dire l’unico tratto in cui il sistema è esposto all’intera fascia costiera del ponente ligure di Ventimiglia ad Andora, non protetta da alternative gestionali. Tale criticità è costituita da una tubazione posata sul fondale marino, all’epoca realizzata da Azienda Riviera Ligure, Santo Stefano al Mare, Cipressa, Costarainera, San Lorenzo al Mare e Imperia.

L’intervento – in pratica un ‘raddoppio’ della condotta esistente lungo la costa – risulta importantissimo perchĂ© la tratta a tubo unico sottomarino, in caso di rotture, mette a serio rischio il servizio idropotabile da San Lorenzo al Mare ad Andora. Il cronoprogramma prevede l’inizio nel 2027 e la conclusione dell’intervento entro giugno 2030. Una volta completata l’opera, il territorio potrĂ  contare su un sistema con circa 70 chilometri di adduzione raddoppiati tra mare e terra, garantendo una maggiore sicurezza e resilienza dell’infrastruttura idrica. La pratica era stata presentata nel 2023 e, dopo diverse vicissitudini, si è arrivati alla fase del bando che consentirĂ  di procedere con la realizzazione dell’intervento.

A ottobre è previsto un convegno con la Regione Piemonte per l’acqua che viene da nord per poterla gestire al meglio soprattuto per quanto riguarda l’entroterra.