Banchina Aicardi gremita per l’ultimo appuntamento della rassegna “Incontri a Imperia“, ideata e curata gratuitamente dalla giornalista Lucia Scajola e promossa dal Comune di Imperia con il contributo della Fondazione Passadore e del Gruppo Arimondo.
Ospite della serata è stato lo scrittore e giornalista Aldo Cazzullo, protagonista di un incontro dedicato a una delle figure più importanti della storia religiosa, culturale e civile italiana: San Francesco d’Assisi.
Un appuntamento che ha offerto al pubblico l’occasione per approfondire la figura del santo a 800 anni dalla sua morte.
Cazzullo: “San Francesco rappresenta la parte migliore di noi”
“Tra poche settimane saranno gli 800 anni dalla scomparsa di San Francesco, che però non è morto otto secoli fa: è vivo”, ha esordito Cazzullo ai nostri microfoni. “San Francesco rappresenta la parte migliore di noi, come esseri umani e come italiani. Io lo definisco il primo italiano perché è il primo a scrivere una poesia in italiano e che poesia: il Cantico delle creature”.
Lo scrittore ha quindi ripercorso alcune delle innovazioni legate alla figura di Francesco: “È il primo perché inventa il presepe, perché con le sue prediche reinventa il teatro, perché con il suo amore per le creature reinventa la pittura e ispira i pittori che scoprono il paesaggio, il ritratto”.
Secondo Cazzullo, però, il valore più profondo della figura di San Francesco è legato alla sua concezione dell’uomo: “È il precursore dell’umanesimo, il grande contributo che noi italiani abbiamo dato alla civiltà universale. Cos’è l’umanesimo? L’idea che ogni uomo è al centro del mondo, ogni uomo ha un rapporto diretto con Dio, tutti gli uomini sono uguali davanti a Dio e ogni uomo e ogni donna, perché Francesco trattò da pari a pari le donne, hanno una dignità che va sempre rispettata”.
Una figura, quella di San Francesco, particolarmente innovativa per il periodo storico in cui visse.
“Lui era rivoluzionario e reazionario nello stesso tempo. Era rivoluzionario perché accolse le donne da pari a pari in un’epoca in cui la donna era considerata di proprietà dell’uomo. Era rivoluzionario perché fondò una comunità di uguali, in un’epoca gerarchica come il Medioevo”, spiega.
Allo stesso tempo, secondo Cazzullo, Francesco rappresentò anche una rottura rispetto alla modernità che stava nascendo: “Ed era anche reazionario perché, nell’epoca in cui nascevano le città, le università, le biblioteche, lui rifiuta il denaro e rifiuta i libri. Il libro era una cosa da ricchi. Non erano come adesso: non c’erano la carta, la stampa, i libri andavano scritti a mano sulle pergamene, miniati, dorati. Un libro poteva costare come una casa. Per Francesco il libro era sinonimo di orgoglio, di superbia intellettuale e lui dice nel Testamento che eravamo illetterati e sottomessi a tutti”.
Cazzullo ha quindi collegato la filosofia francescana a un tema di grande attualità: “Avete presente la teologia della prosperità che piace a Donald Trump? Con San Francesco è il contrario”.
Lucia Scajola: “Stasera ancora più pubblico”
Grande soddisfazione anche per Lucia Scajola, ideatrice e curatrice della rassegna, giunta al secondo e ultimo appuntamento di questa edizione.
“Sono profondamente soddisfatta, sono contenta, anche un po’ emozionata perché fa effetto”, ha raccontato. “Stasera abbiamo aggiunto altre 100 sedie: ieri erano 450 e almeno contavo 100 persone in piedi. Stasera sono 550 sedie e vedo persone in piedi”.
Un successo di pubblico che, per Scajola, assume un significato particolare proprio per la natura degli argomenti affrontati durante la rassegna: “Mi fa tanto piacere, devo dire, perché sono temi e concetti, sia quelli di stasera sia quelli di ieri, che penso possano arricchire la testa, i nostri cuori, le nostre conversazioni, le nostre vite. Quindi pensare di portare qualcosa che a me interessa all’attenzione di tutti e vedere che funziona mi gratifica molto”.
Dopo due serate e due grandi protagonisti come Paolo Mieli e Aldo Cazzullo, l’edizione 2026 di “Incontri a Imperia” si chiude dunque con una partecipazione particolarmente significativa, confermando l’interesse del pubblico.
Nel video servizio a inizio articolo le interviste complete ad Aldo Cazzullo e Lucia Scajola. Montaggio e riprese a cura di Ornella Forte.







