video
play-rounded-outline
05:19

Confartigianato Trasporti, attraverso il suo presidente regionale, l’imperiese Antonio Marzo, sta ponendo all’attenzione del governo alcuni problemi che stanno pesantemente interessando la categoria. Primo fra tutti il caro gasolio, ma anche la questione dei cantieri in autostrada.

Spiega Antonio Marzo: “Noi al momento abbiamo il full charge, che sarebbe una percentuale relativa al gasolio, che va aumentata perchĂ© ora copre al 30% il caro gasolio e abbiamo chiesto la modifica a Roma in sede nazionale. C’è poi il discorso del tariffario sul quale abbiamo fatto uno studio per legare i mezzi euro 6 alle tariffe di riferimento che ogni mese fa il Ministero dei Trasporti. In questo modo ne beneficerebbero anche i committtenti che usano euro 6 e pagano tariffe di rfierimento. Altra opzione sarebbe quella di prevedere che gli autotrasportatori che non applicano le tariffe di riferimento siano annualmente controllati e debbano dimostrare di aver pagato tasse, contributi, Iva e avere un utile di azienda. In caso contrario dovrebbero essere posti sotto controllo, anche al fine di evitare chiusure e licenziamenti.

Il 2 ottobre avremo un incontro con il viceministro Edoardo Rixi e porteremo in maniera pesante al tavolo anche il prbolema dell’autostrada A10, perchĂ© non possiamo continuare ad avere camion fermi per ore per cantieri e per questo chiediamo ristori e che ci vengano pagati i danni per le ore di attesa in autostrada”.

Aggiunge Giuseppe Bossa, coordinatore dell’Osservatorio dell’Autotrasporto di Genova: “Vi è anche un problema di concorrenza straniera, in quanto anche gli strnaieri hanno possibilitĂ  di fare dei cabotaggi e dovrebbe eservi attenzione da parte degli organi di polizia, in quanto al massimo sono concessi tre viaggi per arrivare a un punto prima dell’uscita dallo Stato, mentre molti autotrasportatori locali lamentano una situazione assidua di stranieri che sottraggono lavoro al terrirorio”.