Il Consiglio provinciale di questa mattina a Imperia ha approvato l’aggiornamento del Piano di dimensionamento scolastico e del Piano dell’offerta formativa.
Il provvedimento recepisce una serie di nuove attivazioni richieste dagli istituti del territorio e definisce la distribuzione dei nuovi indirizzi di studio.
Tra le decisioni più rilevanti figura l’attivazione del liceo del Made in Italy presso il Liceo G.P. Vieusseux di Imperia.
La Provincia era chiamata a scegliere tra tre candidature, presentate dallo stesso Vieusseux, dall’Istituto G. Ruffini e dal Polo Tecnologico Imperiese.
“La scelta che ci siamo trovati a fare è stata quella di decidere a quale istituto affidare questo nuovo indirizzo”, spiega Manuela Sasso, consigliera provinciale delegata alla materia. “Dopo l’istruttoria è stata individuata la proposta del Vieusseux come quella maggiormente rispondente ai requisiti organizzativi e didattici richiesti.”
Il piano approvato comprende inoltre l’attivazione dell’articolazione di Informatica nell’ambito dell’indirizzo Informatica e Telecomunicazioni presso il Polo Tecnologico Imperiese, l’istituzione del percorso professionale Manutenzione e Assistenza Tecnica all’istituto E. Fermi – M. Polo – E. Montale di Ventimiglia, l’apertura di una sezione della scuola dell’infanzia all’Istituto Comprensivo Sanremo Ponente, l’attivazione di un Polo per l’infanzia 0-6 anni all’Istituto Comprensivo Sanremo Levante e la statalizzazione della scuola dell’infanzia di Chiusanico.
“Quest’anno non si interviene sul dimensionamento della rete scolastica, ma esclusivamente sull’aggiornamento dell’offerta formativa”, sottolinea Sasso. “Tra le richieste c’è stata quella di attivare un indirizzo professionale al Fermi di Ventimiglia, dove registriamo una situazione che richiede un rafforzamento dell’offerta. Più percorsi professionali possono contribuire a ridurre il rischio di dispersione scolastica.”
L’aggiornamento è stato predisposto sulla base delle richieste presentate dagli istituti scolastici e dei pareri acquisiti nel corso dell’istruttoria con dirigenti scolastici, Ufficio scolastico provinciale e organizzazioni sindacali.
Per quanto riguarda il liceo del Made in Italy, la valutazione comparativa ha portato alla scelta di un’unica sede provinciale, ritenuta coerente con le esigenze formative del territorio e con la programmazione regionale.








