È stato inaugurato questa mattina in via Marsaglia, di fronte all’Emporio Solidale, il nuovo “Servizio Amico”, il centro di servizi e accoglienza voluto dal Comune di Sanremo, capofila dell’Ambito Territoriale Sociale 2, per sostenere le persone in condizioni di grave povertà e fragilità sociale.
La struttura, realizzata grazie ai fondi del PNRR dedicati alle misure contro l’emarginazione adulta, nasce con l’obiettivo di garantire una presa in carico completa delle persone più vulnerabili, offrendo non solo assistenza materiale ma anche orientamento, supporto sociale e percorsi verso l’autonomia.
“Apriamo un servizio che mancava e che rappresenta anche un obbligo di legge per il nostro territorio – ha spiegato il vicesindaco e assessore ai Servizi Sociali Fulvio Fellegara –. Il primo compito sarà garantire il fermo posta alle persone senza dimora, un diritto fondamentale che permette loro di accedere a numerosi servizi. Da qui è nata la possibilità di ottenere un importante finanziamento dedicato alla gestione delle fragilità e della povertà estrema”.
Il nuovo centro sorge accanto all’Emporio Solidale, creando così un polo dedicato al sostegno delle persone in difficoltà. Oltre al servizio di fermo posta, la struttura ospiterà educatori e operatori sociali impegnati nella presa in carico dei bisogni più complessi.
“Qui troveranno spazio anche la distribuzione di abiti, un servizio lavanderia, le docce e un centro di accoglienza capace di rispondere a diverse esigenze – ha aggiunto Fellegara –. Non si rivolge esclusivamente alle persone senza dimora: può capitare a qualsiasi famiglia di attraversare un momento difficile e avere bisogno di un supporto temporaneo”.
Tra i servizi previsti figurano infatti un’équipe multidisciplinare composta da educatori, psicologi e assistenti sociali, il supporto amministrativo e legale, l’accompagnamento ai servizi anagrafici, la distribuzione di generi alimentari attraverso l’Emporio Solidale, la consegna di vestiario, il deposito bagagli e le attività delle unità di strada.
Un tassello importante riguarda proprio il riconoscimento dei diritti fondamentali delle persone più fragili.
“Avere una residenza e un recapito postale è essenziale – ha sottolineato Simona Donati – perché consente di ottenere l’iscrizione al servizio sanitario e quindi di essere presi in carico dal sistema sanitario e sociale. Senza questi strumenti molte persone rischiano di rimanere invisibili”.
Il “Servizio Amico” si inserisce in un progetto più ampio finanziato con oltre un milione di euro, che comprende anche il recupero di alloggi destinati a persone fragili, spazi per donne vittime di violenza con figli e soluzioni abitative temporanee per chi necessita di un periodo di assistenza dopo le dimissioni ospedaliere.
“L’obiettivo finale – ha spiegato Donati – è mettere la persona al centro, costruendo attorno a ciascuno un percorso personalizzato che possa accompagnarla verso il recupero dell’autonomia e una piena reintegrazione nella società”.
Il centro sarà aperto al pubblico il lunedì e il mercoledì dalle 9 alle 16 e dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13, mentre nei giorni festivi e durante i fine settimana continueranno a operare le unità di strada e i servizi di pronto intervento sociale.







