La Polizia di Stato ha arrestato a Ventimiglia un uomo di nazionalitĂ belga, sul quale pendeva da anni un mandato di ricerca in campo internazionale per essere estradato negli Stati Uniti dâAmerica.
Nel 2011 il Tribunale Distrettuale dello Stato di New York aveva emesso a suo carico un mandato di cattura per riciclaggio, frode, reati finanziari e furto.
Lâazione info-investigativa degli Agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza ha colto nel segno. Lâuomo, intercettato in una struttura alberghiera periferica della cittĂ , sembra sia stato tradito dalla sua passione per i motori; pare infatti che sia transitato da Ventimiglia con lâintenzione di recarsi nel vicino Principato di Monaco per assistere al gran premio automobilistico di formula 1.
I poliziotti hanno dovuto lavorare lungamente per accertare lâesatta corrispondenza della sua identitĂ con quella dellâuomo ricercato dallâInterpol, ma alla fine tutti i riscontri sono risultati positivi e congruenti.
La pena prevista dal codice penale degli U.S.A. per i reati a lui imputati arriva a 20 anni di reclusione.
Il 48enne ha commesso i crimini nel Paese dâoltreoceano, tra il 2004 e il 2010, con la complicitĂ di altre persone, sviluppando un sistema tanto ingegnoso quanto lucroso per truffare importanti aziende produttrici di costose componenti per velivoli e intascare diversi milioni di dollari.
Il meccanismo criminale ideato gli aveva consentito infatti di ottenere consistenti forniture, per un totale di circa 8 milioni di dollari e di dilazionare il corrispondente pagamento rivendendo nel frattempo le preziose componenti aeree ricevute in consegna ad imprese del settore, in tutti gli Stati Uniti e in altri Paesi.
Lâenorme cifra di denaro era stata poi trasferita con articolati passaggi bancari sul suo conto personale e su quelli di familiari e complici.
Gli Agenti del Commissariato di Polizia hanno condotto lâarrestato nella Casa Circondariale di Imperia dove rimarrĂ , a disposizione dei Magistrati, in attesa della sua estradizione negli Stati Uniti dâAmerica.








