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Lunedì 10 gennaio il presidente francese Emmanuel Macron ha fatto visita per la seconda volta alla Val Roja al fine di constatare l’avanzamento dei lavori sul tratto francese dopo la tempesta Alex del 2 ottobre 2020.

La prima visita era avvenuta pochi giorni dopo l’accaduto. In quella circostanza il presidente e il suo staff avevano potuto verificare gli enormi danni, in particolare sulla viabilità, causati dalla piena del fiume Roja e predisporre gli interventi con massicci investimenti che hanno assicurato già pochi mesi dopo, grazie a piste provvisorie, di poter raggiungere i paesi isolati dell’alta valle, come abbiamo avuto modo di testimoniare in questo servizio “In viaggio verso Tenda, a tre mesi dalla piena del Roja“.

A poco più di un anno la nuova visita nel quale sono stati ricevuti i sindaci francesi della Val Roja, del Vésubie e Tinet, che hanno potuto portare avanti le proprie istanze, ma anche i sindaci italiani di Olivetta San Michele, Airole, Limone Piemonte e il vicesindaco di Cuneo.

Siamo andati a incontrare i sindaci Adriano Biancheri e Maurizio Odoero per conoscere i dettagli dell’incontro: “Lunedì è stata una giornata storica – ci spiega il sindaco di Olivetta San Michele Biancheri – un grande onore essere stati ricevuti e ascoltati. Ci ha lasciati esterrefatti la cortesia e la disponibilità del presidente e del suo staff verso di noi, purtroppo non abbiamo non potuto constatare la differenza tra Italia e Francia“.

Aggiunge il sindaco di Airole Maurizio Odoero: “Un incontro molto costruttivo. È stato positivo l’invito ai sindaci italiani coinvolti nella vicenda e si è parlato delle difficoltà ancora in atto nella val Roja. Particolarmente apprezzabile il fatto che il presidente abbia voluto raggiungere l’alta Valle per constatare di persona l’avanzamento lavori e gli investimenti fatti”.

Il presidente Macron ha dato a ogni sindaco parola per poter esprimere difficoltà e istanze, per gli italiani il sindaco Riberi di Limone ha portato l’attenzione sulla problematica tunnel di Tenda, mentre i sindaci della val Roja italiana, pur sostenendo sicuramente la riapertura del tunnel, hanno posto l’accento sulla Ferrovia delle Meraviglie che ha bisogno di un potenziamento strutturale e nelle corse.

Il tutto tramite una lettera consegnata direttamente al presidente francese sostenuti anche dal nuovo trattato del Quirinale tra Francia e Italia firmato lo scorso 26 novembre: “Il trattato è stato un momento importantissimo per lo sviluppo e la collaborazione di questi territori transfrontalieri – commenta il Odoero – noi, sindaci italiani e francesi, dopo la tempesta Alex abbiamo già cominciato a interfacciarci con la creazione di un gruppo WhatsApp per scambiarci informazioni in particolare sulla viabilità ed è davvero importante perché dal dopoguerra non c’è mai stata una collaborazione così stretta”.

Aggiunge il sindaco Biancheri: “Ci sono spazi enormi in questo trattato per la cooperazione in diversi settori infrastrutturali e di servizi essenziali per valli transfrontaliere come la nostra. Abbiamo anche scoperto dal presidente Macron una modifica di Schengen in modo che in territori come il nostro ci possa essere una libera circolazione con strumenti in più che ci avrebbero aiutato in questo periodo covid”.

Ultimo commento sull’annosa questione del semaforo tra le gallerie di Ventimiglia e Airole che crea forti disagi alla circolazione dal 2017 rendendo ostaggi tutti i comuni francesi e italiani della valle.

“I lavori in atto alla galleria Bocche dovrebbero concludersi il 31 di gennaio – ci spiega il Sindaco Odoero – questo è un enorme disagio per tutta la valle per i 15 minuti d’attesa a salire e a scendere del semaforo che crea un ricaduta negativa anche a livello economico”.

Conclude il sindaco Biancheri: “Ci auguriamo che mantengano questa promessa, anche se sono 20 giorni che non vediamo nessuno, perché da 4 anni siamo ostaggi di questa situazione”.

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