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Tutti abbiamo ancora negli occhi le drammatiche immagini dei danni che la tempesta Alex, lo scorso 2 e 3 ottobre, ha lasciato alle sue spalle. Strade e abitazioni distrutte, intere comunità al lavoro nel fango per poter tornare alla normalità.

A tre mesi da quegli eventi, siamo partiti alla volta di Tenda (in francese Tende) per vedere la situazione nel versante francese della val Roja, rimasta isolata per diverse settimane. Attualmente è stata creata una pista provvisoria che permette di raggiungere l’alta valle attraverso un passaggio dei convogli ad orari prestabiliti. Durante il tragitto abbiamo potuto visionare gli enormi danni provocati dalla piena del fiume, che ha portato via la strada in più punti.

Negli ultimi mesi, il volto di Tenda è cambiato radicalmente: se prima qui si respirava la vivacità tipica di un luogo di passaggio, ora nel borgo regnano silenzio e tranquillità. La guida turistica Sandrine Pallanca ci racconta cos’è cambiato in questo periodo, spiegando che ultimamente i negozi hanno potuto riaprire, così come c’è stato il ritorno del mercato del mercoledì. “Adesso c’è l’acqua: per un mese, dopo l’alluvione, l’acqua andava e veniva e non era potabile – aggiunge Sandrine. – Per molto tempo si è rimasti anche senza telefono ed elettricità. Ora la situazione torna vivibile. Subito dopo la piena del fiume la gente è rimasta isolata, per cui si è pensato a come ci si debba organizzare per sopravvivere su un’isola. Abbiamo ripensato la viabilità prendendo come modello le Cinque Terre: arrivi e partenze in treno, spostamenti con bici elettriche o piccoli bus. Oggi è anche l’occasione per parlare di ambiente e cambiamento climatico. Dobbiamo cambiare le cose o tornare a com’erano prima? Questa è la domanda”.

“La difficoltà più grande riguarda il movimento: siamo legati agli orari di apertura della strada – aggiunge l’insegnante Nicoletta Bianchi. – Mi sembra comunque ammirevole la velocità con cui questi lavori stanno proseguendo. È anche un modo per capire che la nostra società, così come è organizzata al giorno d’oggi, non è assolutamente vivibile. Forse è il momento di fare un passo indietro”.

Nel servizio di Riviera Time il reportage in alta val Roja e le interviste a Sandrine Pallanca, Nicoletta Bianchi, Florent Chapelut del Parc du Mercantour e la commerciante Emilie Olivier.

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