Sono ore decisive per lo sviluppo dei vaccini contro il covid-19, da mesi considerati unica soluzione per sconfiggere la pandemia e le sue devastanti complicazioni economiche.

Da giorni si è aperto un dibattito tra due fronti: vaccino sì, vaccino no. Una svolta netta potrebbe essere data dal Governo. Come riporta il quotidiano nazionale online Open il consulente del ministero della Salute Walter Ricciardi non avrebbe infatti escluso la possibilità di far diventare obbligatorio il vaccino spiegando: “Se capissimo che serve il 90-95% di copertura per ottenere l’immunità di gregge si potrebbe valutare anche l’obbligo”.

Intanto c’è un’altra importante novità sul fronte vaccini. Quest’oggi l’università Oxford e AstraZeneca, insieme all’azienda italiana Adventi-Irbm di Pomezia, hanno infatti annunciato i dati di efficacia della cura sperimentata in un’apposita conferenza stampa.

Quest’ultimo vaccino, che si aggiunge a quelli già resi pubblici negli ultimi giorni, avrebbe un’efficacia del 90% con importanza fondamentale nel dosaggio. Già perché i tecnici delle aziende coinvolte hanno spiegato come siano stati riscontrati migliori risultati sui volontari che hanno ricevuto una prima mezza dose di somministrazione e una seconda intera dopo 28 giorni rispetto a coloro che hanno fatto due iniezioni intere.

Finora circa tre milioni di dosi di questo vaccino sono già state prodotte. Si dovrà ora attendere l’ok delle autorità del campo per la distribuzione. Il vaccino oxfordiano si potrebbe così aggiungere a quelli di Moderna e Pfizer-BioNTech.