pilati inizio stagione estiva 2020

Una stagione turistica difficile quella del 2020, che cerca di riprendersi dopo il periodo di lockdown primaverile, dove arrivi e presenze sono stati praticamente azzerati. A segnare una prima inversione di tendenza, i dati del mese di giugno, che registrano un passaggio dal -90% al -48% di presenze turistiche in Liguria.

A luglio inoltrato abbiamo chiesto un primo bilancio di questa stagione estiva e le aspettative per i mesi futuri al presidente regionale di Federalberghi Americo Pilati.

“Abbiamo avuto un inizio terribilmente difficile – dice Pilati. Abbiamo aperto il 20 giugno quasi al buio, con il personale e pochissimi clienti. Poi i primi due o tre weekend ci hanno salvato e abbiamo fatto probabilmente il 30% delle presenze che di solito si fanno in un mese. A luglio con la dinamica delle autostrade abbiamo sconvolto i turisti, soprattutto quelli che vengono dalla Lombardia, perdendo almeno un 30% nel weekend e anche tante prenotazioni, addirittura molti hanno disdetto.

Aggiungiamoci la difficoltà di trovare posto in spiaggia perché con il distanziamento abbiamo perso tanti ombrelloni con i bagni che hanno più richieste delle possibilità. Avevo detto che sarei stato contento se a luglio avessimo fatto il 30% di quanto fatto nel 2019, ma probabilmente non riusciremo a raggiungere questo traguardo per colpa della viabilità”.

La vera speranza del comparto risiede dunque nel mese di agosto e nella cosiddetta ‘stagione lunga’ di settembre e ottobre: “Per quanto concerne agosto stanno chiamando, sono più contento perché vedo degli stranieri con soggiorni anche di cinque, sette giorni. La speranza è di avere una ‘bomba’ di settembre e medicare le piaghe che abbiamo avuto anche in ottobre. Vedo che gli stranieri prenotano, cominciano ad arrivare svizzeri, francesi, tedeschi e quindi probabilmente l’onda lunga dall’estero arriverà da agosto in avanti. Questo è il mio auspicio”.