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Dopo aver visto gli antichi accessi alla città da ponente e da levante, oggi siamo nel punto in cui si arrivava a Oneglia dal mare.

“Qui si trovava la famosa porta Andrea Doria, più precisamente ‘porta San Mauro’ – spiega lo scrittore Francesco Vatteone, che alla storia di Imperia ha dedicato diverse pubblicazioni. – Si trovava a fianco di quella di via Bastioni di Mezzo, dove c’era un altro accesso alla città.

Questo era il punto di incontro di chi arrivava da levante, percorrendo l’attuale via Doria, da ponente, in via Des Geneys, e chi veniva o andava in Piemonte, proseguendo su via dell’Ospedale”.

In questa contrada, nel 1840 è stata posizionata un’epigrafe incisa su quattro lastre di pietra locale, che riporta le parole “Civitas Fidelissima“, a testimonianza della lealtà da sempre manifestata dai cittadini onegliesi verso Casa Savoia. La lapide è stata da poco restaurata e riposizionata.

“In questo punto, sotto il selciato, è stata fatta la pima conduttura di acque sia piovane che di scarichi fognari – aggiunge Vatteone. – Questo, che era il cuore della vecchia Oneglia, è diventato sempre più importante nel corso degli anni. In questa contrada sono nati Edmondo De Amicis, i conti Belgrano, Giovanni Battista Cuneo, l’ammiraglio Andrea Doria e Giovan Pietro Vieusseux“.

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