Tornano a Sanremo dal 21 al 23 maggio 2026 le Grandi Regate Internazionali, manifestazione dedicata alle imbarcazioni a vela dâepoca e classiche organizzata dallo Yacht Club Sanremo (www.yachtclubsanremo.it) in collaborazione con il Circolo Velico Capo Verde, la FIV (Federazione Italiana Vela) e lâAIVE (Associazione Italiana Vele dâEpoca).
Previsto lo svolgimento di tre regate e la suddivisione della flotta in diversi raggruppamenti, tra i quali Yacht dâEpoca, Yacht Classici, Open, Classic IOR, Sangermani e Swan. Compatibilmente con le normali attivitĂ addestrative Ăš attesa la partecipazione di unitĂ a vela storiche della Marina Militare. âDopo il successo della prima edizioneâ, sottolinea Beppe Zaoli, presidente dellâultracentenario Yacht Club Sanremo, âtorneremo ad accogliere una flotta di scafi storici che rievocheranno il fascino delle grandi regate veliche del Novecento disputate lungo le nostre coste. Non solo. Nel 2026, in occasione dei 130 anni dalla fondazione del Cantiere Sangermani di Lavagna, ospiteremo un raduno di queste imbarcazioni per onorare unâeccellenza della cantieristica navale ligureâ.
I 130 anni del Cantiere Sangermani, un raduno nel raduno
Un raduno nel raduno. La seconda edizione delle Grandi Regate Internazionali di Sanremo ospiterĂ una flotta di imbarcazioni realizzate dal Cantiere Sangermani di Lavagna in occasione dei 130 anni dalla fondazione, diventato uno dei simboli della cantieristica italiana per le costruzioni in legno. Fondato nel 1896 da Ettore âDorinâ Sangermano a Mulinetti, frazione del Comune di Recco, dal 1934 si Ăš trasferito a Rapallo, poi a Riva Trigoso e, a partire dal 1946, nellâattuale sede di Lavagna, da dove sono uscite circa 230 delle oltre 300 imbarcazioni costruite in piĂč di un secolo. Qui Cesare Sangermani Sr. e il fratello Piero (scomparsi rispettivamente nel 1976 e nel 1986 e divenuti âSangermaniâ a causa di un errore di trascrizione anagrafica) varano decine di yacht a vela tra cui Gitana IV per il Barone Rothschild e Samurai, entrambe del 1962, Julie Mother (1978), Rorolima (1984) e Barbarossa (1990). A partire dal 1978 e fino al 2018, anno della sua scomparsa, il cantiere Ăš diretto da Cesare Sangermani Jr. Nascono scafi come Guia 2000 e Rolly Go di Giorgio Falck. Sangermani ha costruito anche yacht a motore come Scilla (1966), Cala Junco (1975), lâOffshore Flash (1984) e Secondo Pensiero (1988). La Marina Militare arma ben tre scafi Sangermani: Artica II (1956), Stella Polare (1965) e Chaplin (1974). Oggi i figli Filippo e Giacomo, quarta generazione, proseguono lâattivitĂ di famiglia. Impossibile non riconoscere un Sangermani. Il simbolo distintivo di queste barche Ăš infatti costituito da 3 pallini incavati e digradanti (la lettera âSâ dellâAlfabeto Morse), posizionati al giardinetto e dello stesso colore della linea di bellezza.
Con Vela & Sapori l’alta gastronomia in banchina
VenerdĂŹ 22 maggio le Grandi Regate Internazionali riproporranno in banchina la sfida culinaria Vela & Sapori, appuntamento gastronomico giunto alla quattordicesima edizione nel quale gli equipaggi si misureranno nella preparazione di un piatto a tema. Le portate verranno giudicate da una giuria presieduta da Claudio Porchia, presidente dellâAssociazione Ristoranti della Tavolozza di Sanremo, composta da giornalisti enogastronomici, esperti e food blogger. A seguire un cooking show realizzato in collaborazione con i ristoranti sanremesi. I punti acquisiti nel corso di questa prova verranno sommati a quelli conquistati nel corso delle regate e contribuiranno a scalare posizioni nella classifica generale. Vincitrice della scorsa edizione Ăš stata Oliria, un Sangermani del 1976. Sabato sera 23 maggio, dopo lâultimo giorno di regata, i regatanti verranno accolti allo Yacht Club Sanremo in occasione delle premiazioni, cui seguirĂ la cena equipaggi con musica live e gli immancabili fuochi dâartificio.








