video
play-rounded-outline

Le Vele d’Epoca di Imperia hanno potuto contare ancora una volta sul supporto dello Yacht Club Sanremo. Il presidente Beppe Zaoli ha infatti affiancato Assonautica e Yacht Club Imperia per garantire la miglior riuscita della manifestazione.

Giunto quest’anno alla 40esima edizione, il raduno ha raggiunto un livello sempre più alto anche grazie al lavoro congiunto tra i due Club, uniti dalla comune passione per il mare e per la vela.

“Siamo in un territorio che ci permette di fare delle cose stupende, è stupido non collaborare”, esordisce Zaoli. “Tutti noi siamo qua perché c’è una grande passione, prima di tutto per il mare, la vela e poi tutto quello che è intorno a questo mondo. Noi alle volte non valutiamo quante possibilità di lavoro per i giovani ci sono qui in questo ambiente e poi sono delle tradizioni che non possiamo assolutamente perdere”, prosegue Zaoli.

“C’è una rinascita di questo tipo di barche, però mancano le maestranze e dobbiamo dare una mano a questi giovani che vogliono avvicinarsi. E qua a Imperia ho visto che c’è una grande passione, ci sono alcuni ragazzi che ci credono, ma dobbiamo sostenerli”, afferma.

Da qui la necessità di utilizzare anche le Vele d’Epoca come occasione per riportare l’attenzione sui mestieri legati al mare e sulla formazione delle nuove generazioni.

“Quello che dovremmo sicuramente iniziare e portare avanti è un premio dedicato al restauro e al mantenimento delle imbarcazioni, aspetti che, al di là della regata, sono altrettanto importanti e forse anche di più”, sottolinea Zaoli.

La sfida di portare le grandi barche a Imperia

Zaoli sottolinea anche come il panorama sia profondamente cambiato rispetto al passato: “Io le ho fatte tutte le Vele d’Epoca qua a Imperia, ma ho fatto anche quasi tutte le regate di barche d’epoca che ci sono in giro in tutto il Mediterraneo e non solo. Quello che posso dire è che una volta esistevano Porto Cervo, Saint-Tropez e Imperia, adesso ce ne sono veramente tante di regate. Dunque riuscire a portare tante barche è sempre più difficile. Bisogna lavorare sempre più con professionalità, accogliere la gente in un certo modo e l’anno prima cominciare a portarsi le barche qui da noi”.

Il presidente dello Yacht Club Sanremo ha poi sottolineato il lavoro svolto dagli organizzatori e dalle realtà coinvolte nella manifestazione: “Qui sono tutti bravi, si danno da fare: c’è una lounge di accoglienza e Assonautica si sta sbattendo tantissimo”.

Tra gli elementi più significativi dell’edizione di quest’anno, Zaoli indica però soprattutto la presenza dei più giovani: “Una delle cose più belle che ho potuto notare sono i ragazzini che sono qui, fanno la differenza”.

Riavvicinare Imperia e Sanremo al mare

Per Zaoli, il coinvolgimento dei giovani e delle associazioni rappresenta anche una strada per rafforzare il rapporto tra le città e il mare.

“Imperia, come Sanremo, sono due città che hanno vissuto sul mare e in questo momento hanno bisogno di ritornare al mare. Ci sono altre prerogative, ci sono altre situazioni. Una volta c’era il commercio, adesso c’è il turismo, ci sono le regate, ci sono le scuole vela, ci sono tante cose, ma è sempre il mare che fa da protagonista”, spiega.

“Noi dobbiamo aiutare il mare, fare in modo che non si rovini, aiutare le coste, aiutare i porti, che non vengano stravolti solo da speculazioni, ma che siano integrati con la vita della città”, conclude il presidente.

Nel video servizio a inizio articolo l’intervista completa a Beppe Zaoli. Riprese e montaggio a cura di Ornella Forte.