È stato presentato questa mattina, presso u Gazebo allestito all’ingresso del Mercato Annonario di Sanremo, il protocollo d’intesa siglato tra il Comune di Sanremo e INDICAM (Associazione Italiana per la Tutela della Proprietà Intellettuale), con l’obiettivo di rafforzare le attività di contrasto alla contraffazione e alla vendita di merce falsa sul territorio.

L’accordo è stato sottoscritto dal sindaco Alessandro Mager e dal presidente di INDICAM Mario Peserico.

Il protocollo avrà una durata di tre anni, non comporterà oneri economici per le parti e punta a consolidare una collaborazione già attiva da tempo tra l’associazione e il Corpo di Polizia Locale.

Nelle premesse del documento vengono richiamati i dati diffusi da EUIPO e OCSE, secondo i quali il mercato della contraffazione provoca la perdita di oltre 24 mila posti di lavoro nei settori dell’abbigliamento, della cosmesi e dei giocattoli, determina un mancato gettito per lo Stato italiano di circa 10,3 miliardi di euro e rappresenta il 5% del totale delle merci importate nell’Unione Europea.

In base al protocollo, INDICAM metterà a disposizione il proprio know-how per l’identificazione dei prodotti contraffatti, organizzerà attività di formazione rivolte agli operatori della Polizia Locale e fornirà gratuitamente materiali destinati alle campagne di sensibilizzazione, come i “Gazebo Anticontraffazione”.

Il Comune, attraverso il Corpo di Polizia Locale, garantirà la massima diffusione delle iniziative informative e collaborerà allo scambio di dati e informazioni operative.

“Con INDICAM collaboriamo da diversi anni. La firma del protocollo formalizza un’attività che svolgiamo già da tempo, sia sul piano investigativo sia nell’identificazione dei prodotti sequestrati. L’associazione mette a disposizione investigatori specializzati e strumenti tecnologici che ci supportano nelle indagini, oltre a garantire le perizie sui capi sequestrati”, spiega Fulvio Asconio, comandante della Polizia Locale di Sanremo e referente dell’accordo per l’amministrazione comunale.

Asconio ha sottolineato come il supporto dell’associazione si estenda anche agli aspetti legali: “La collaborazione prosegue anche nella fase giudiziaria. I loro uffici legali ci affiancano nei casi più complessi, quando non ci troviamo di fronte a una contraffazione evidente ma a prodotti molto simili agli originali, sia per forma sia per caratteristiche. È un sostegno importante per l’attività investigativa e processuale”.

“In passato venivano sequestrati grandi quantitativi di merce perché gli abusivi tenevano veri e propri magazzini sul territorio.” continua il comandante “Oggi il rifornimento è molto più rapido e la merce arriva in quantità ridotte, spesso su richiesta, anche attraverso contatti telefonici. I sequestri restano comunque numerosi e riguardano migliaia di articoli tra borse, cinture, portafogli, profumi, scarpe e altri prodotti. In alcuni casi si tratta di imitazioni di elevata qualità, molto simili agli originali, mentre in altri sono più facilmente riconoscibili”.