Domani, 15 settembre, alle ore 16.30, nell’ambito dei Martedì Letterari del Casinò di Sanremo, curati da Marzia Taruffi, lo scrittore, poeta e saggista Giuseppe Conte presenta il monologo del mito “Della stessa sostanza dei sogni” (Bompiani). Verranno effettuate letture scelte dall’attrice del Teatro dell’Albero Loredana De Flaviis. Ingresso libero.
Il mito non è appannaggio di una società antica, il mito vive in mezzo a noi, palpita dentro i nostri giorni frettolosi, è pronto a rapirci e sconvolgerci: questo, da sempre, Giuseppe Conte pensa e canta nelle sue poesie. In questo libro la potenza della sua visione si fa narrazione ventriloqua, riporta sulla pagina vivi e palpitanti gli dei e gli eroi, che prendono vita e ci parlano con la loro voce, i loro corpi numinosi e potenti. Da Afrodite a Tiresia, da Antigone a Persefone, da Circe a Patroclo: una galleria di personaggi eterni eppure, grazie al potere della parola, più che mai vicini a noi. (Dalla presentazione).
“Della stessa sostanza dei sogni” è parte di un verso declamato dal saggio mago Prospero nella Tempesta (atto IV, scena I) di Shakespeare: “Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è raccolta la nostra breve vita”. La vita è un soffio dove sono racchiuse anche bellezza e felicità, impalpabili e aleatorie ma anche alla base di sogni e speranze, come i miti antichi.
Giuseppe Conte ne ha tratto dal verso il titolo del suo nuovo libro dove, in continuità con l’opera saggistica e poetica, gli eroi del mito, anche gli dei e gli eroi, divengono i protagonisti di una serie di brevi monologhi dove sembrano accedere a un proscenio, presentandosi su una spiaggia siciliana battuta dalle onde a piccoli gruppi. A ogni alba raccontano la propria storia a un uomo che sa ascoltare e che vive ai margini della società, un senzatetto, solo e febbrile, che annota e conserva fino a quando tutto sparirà con il mare, unico dominatore della costa.
Giuseppe Conte ha pubblicato libri in versi come L’Oceano e il Ragazzo e Ferite e rifioriture (Premio Viareggio), oggi raccolti nell’Oscar Poesie 1983-2015, saggi e libri di viaggio tra cui Terre del mito, e romanzi: da Primavera incendiata a Fedeli d’amore, da Il terzo ufficiale (Premio Hemingway) a La casa delle onde (finalista al Premio Strega) e a L’adultera (Premio Manzoni). Nel 2018 esce per Giunti il romanzo Sesso e apocalisse a Istanbul, nel 2019 I senza cuore, nel 2021 Dante in Love.
Traduttore di Shelley, Whitman e D.H. Lawrence, grande viaggiatore, cultore appassionato del mito, è impegnato da decenni nella difesa della natura e nel confronto con il pensiero dell’Oriente e dei mistici dell’Islam. Ha tenuto letture e conferenze in trentatré Paesi del mondo. Ha vissuto per lunghi anni in Francia. Attualmente abita in Riviera.
Martedì 22 settembre, alle ore 16.30, Laura Guglielmi illustra il suo libro “Mary Shelley. La meravigliosa creatura” (Morellini).








