Circa diecimila alunni oggi torneranno in classe negli edifici delle scuole medie superiori di competenza della provincia di Imperia. In occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico, il presidente Claudio Scajola sottolinea i poderosi interventi nell’edilizia scolastica di questi ultimi anni.
“Complessivamente abbiamo investito più di venti milioni di euro negli istituti di tutto il territorio provinciale, ammodernandoli e migliorandone la sicurezza. A Taggia abbiamo realizzato il nuovo Istituto Alberghiero: erano più di 25 anni che la provincia non vedeva la nascita di un nuovo edificio per le scuole medie superiori. Inoltre, abbiamo rinnovato sensibilmente palestre, impianti termici e arredi di vari istituti”, esordisce. “Per quanto riguarda la sicurezza, abbiamo eseguito, ad esempio, lavori fondamentali per l’adeguamento sismico al Liceo Classico, all’Itis e al Liceo Artistico di Imperia, al Liceo Cassini di Sanremo e per il rinnovamento delle centrali termiche al Montale di Bordighera e al Ruffini e Vieusseux di Imperia. Abbiamo inoltre rinnovato gli impianti sportivi all’Aprosio di Ventimiglia. Proseguiamo in questa direzione, impegnando sempre più risorse in questa competenza fondamentale della Provincia e fondamentale per i nostri giovani. I lavori continuano: recentemente abbiamo appaltato interventi per quasi due milioni. Si tratta di lavori che riguardano in particolare ancora la sicurezza, con l’adeguamento degli impianti antincendio, e l’efficientamento energetico”.
Il presidente della Provincia, Claudio Scajola, rivolge poi un saluto per l’inizio dell’anno scolastico a tutti gli studenti.
“L’inizio dell’anno scolastico è da sempre un momento particolare, perché il calendario delle lezioni scandisce il ritmo delle nostre vite quando siamo più giovani. È un giorno importante ed è giusto rivolgere un in bocca al lupo a tutti i bambini e i ragazzi che oggi iniziano questo nuovo anno, da chi lo affronta per la prima volta, come i piccoli della materna, a chi lo vive nell’anno della maturità”, dichiara.
“C’è un concetto che sentivo spesso da ragazzo, quando ero uno studente meno ordinato e impostato di quanto si possa immaginare. Si diceva che la scuola è una palestra di vita e, con gli anni, ho capito pienamente il senso di quella definizione. A scuola si impara a condividere uno spazio con gli altri, sapendo che tutti siamo responsabili del fatto che sia uno spazio ben tenuto, con un clima positivo, e che ciascuno deve fare la propria parte”, afferma. “Si impara che la vita non è lineare, ma piena di imprevisti, e che a formarci non è la capacità di evitarli, bensì quella di saperli affrontare nel modo giusto. Per questo, spesso, più del bello ti fa crescere quello brutto, che non va vissuto come un dramma, ma come uno stimolo a impegnarsi di più”.
“Cari ragazzi, mi rivolgo direttamente a voi: non vi auguro che tutto vi vada bene, perché nella vita c’è sempre qualcosa che non va. Vi auguro che la scuola vi insegni ad affrontare anche le giornate storte. E soprattutto che lo facciate non omologandovi a quello che fa qualcun altro, né studiando solo per il voto o per imparare a memoria. Ponetevi domande, ragionate sulle cose, confrontatevi con i vostri genitori. Anche a loro desidero rivolgere un pensiero sincero, perché so quanto sia complesso e difficile, soprattutto oggi, accompagnare i figli nelle sfide della crescita”, evidenzia il presidente. “Un pensiero speciale va poi agli insegnanti e a tutti coloro che lavorano nella scuola, che sono una colonna portante della nostra comunità. A causa delle trasformazioni sociali, il carico di formazione ed educazione che grava su chi lavora nella scuola è cresciuto enormemente nel tempo. Va dato merito alla stragrande maggioranza del personale scolastico per l’impegno e la serietà con cui vive questa missione pedagogica. Infine, a noi amministratori pubblici spetta il compito di garantire le condizioni migliori affinché tutto questo possa realizzarsi, senza restare parola di circostanza”.
“A tutti, allora, l’augurio di un anno scolastico pieno di esperienze, di storie e di curiosità da scoprire. Che i nostri ragazzi possano crescere e realizzare al massimo ciò che sono e ciò che desiderano”, conclude Scajola.








