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Nel pomeriggio di oggi si è svolta l’apertura ufficiale del nuovo spazio di incontro e racconti Piazza Cassini 10/11, nell’omonima piazza nel cuore di Sanremo, seguita dalla terza edizione del Festival della Parola Reloaded, apertasi con la presentazione del libro “Nata Sgarbi”, opera biografica scritta da Evelina Sgarbi, autrice e figlia del noto personaggio televisivo, politico e critico d’arte Vittorio Sgarbi.

Da oggi la città dispone quindi di un nuovo luogo destinato ad attività culturali e associative, pensato per ospitare presentazioni, incontri pubblici, iniziative artistiche e appuntamenti promossi dalle realtà del territorio.

“Come ha detto lei, la nostra amministrazione, su impulso dell’assessore Dedali, ha fortemente voluto il recupero di questo locale che negli anni trascorsi era stato assegnato ai Boy Scouts”, dice Alessandro Mager, sindaco di Sanremo. “Noi vogliamo bene ai Boy Scouts e gli abbiamo dato un altro spazio altrettanto degno, però ci sembrava importante che qui, ai piedi della Pigna, ci fosse uno spazio importante, ristrutturato, ripulito e riqualificato, che possa essere usufruito da tutte le associazioni del territorio, siano associazioni di volontariato, culturali o sportive, con esclusione delle associazioni politiche, perché questo deve essere un posto di cultura, di incontro e non di discussione politica”.

L’assessore Enza Dedali ha sottolineato come, già dalla comunicazione dell’apertura del nuovo spazio, siano arrivate diverse richieste di utilizzo.

“Sono già pervenute numerose prenotazioni per i prossimi eventi” dice l’assessora alla Cultura “il 29 ci sarà un’altra presentazione di libri e altre associazioni si sono fatte avanti”.

“È importante continuare ad aprire luoghi dedicati alla cultura. Abbiamo risistemato gli spazi del museo civico, aperto la galleria della Pigna dedicata alle mostre d’arte e prossimamente apriremo tutta una serie di luoghi dedicati alla cultura, ognuno con una funzione precisa, perché è importante che le associazioni e i cittadini trovino nei luoghi preposti ciò che si aspettano per svolgere le attività culturali”.

Dedali si sofferma poi sul Festival culturale.

“È un’iniziativa che era già stata abbracciata dalla precedente amministrazione grazie all’assessore Ormea e che portiamo avanti perché è assolutamente valida e seguita, con una grande partecipazione”, prosegue Dedali. “Questa sera alle 21 avremo Cinaschi all’oratorio di Santa Brigida e poi eventi come quello di domani al cimitero monumentale con Patrizia Cerulli, tra poesia e musica. L’ultimo appuntamento dedicato al pubblico sarà con Andrea Scanzi al Casinò, protagonista dello spettacolo ‘Le parole della libertà’, proprio a ridosso della festa del 25 aprile”.

Protagonista della prima presentazione è stata, come detto, Evelina Sgarbi che ha raccontato il significato personale del libro e il percorso che l’ha portata alla scrittura dello stesso, incentrato sul rapporto con il padre, che negli scorsi mesi si è evoluto in una complessa contesa legale, nella quale Evelina ha avviato un’azione legale chiedendo la nomina di un amministratore di sostegno per il padre, giudicato da lei in condizioni di fragilità e manipolato e denunciando la compagna di Sgarbi, Sabrina Colle.

“Vista tutta questa brutta vicenda, è uscita fuori questa ipotesi: potresti scriverci un libro sulla tua vita e anche su questa storia”, racconta la ragazza. “Per me era importante che passasse non il gossip, perché tra un padre e una figlia non ce n’è nemmeno, ma semplicemente come io ho vissuto la mia vita e questo rapporto con lui, particolare, strano, non convenzionale e per certi versi ingombrante. Però, al contrario, avere una figura così significa anche confrontarsi con fragilità profonde. Io in ogni caso, nonostante tutto, lo perdono, perché posso capire le fragilità che si nascondono dietro una persona che apparentemente alle volte non si comporta bene”.

“Penso che il libro non abbia un target di età”, aggiunge. “Ognuno può avere emozioni, questioni irrisolte, fragilità che si porta dietro nel tempo, spesso anche legate ai propri genitori. Mi dispiace che adesso sia tutto interrotto in questo modo e di non poterne cercare di fare qualcosa di più.”