enrico ioculano

“Il Governo destina 1,6 miliardi di euro a un voucher da 300 euro per 5,5 milioni di over 75 con pensione fino a 28mila euro. Servirà a pagare visite specialistiche e cure che il Servizio sanitario nazionale non riesce a coprire. Sono soldi pagati con le tasse dei cittadini, e restano fuori dal Fondo sanitario. Per una regione anziana come la Liguria questa scelta è un danno. Quei soldi non rafforzano il nostro tessuto pubblico, di cui abbiamo bisogno, e diventano una spesa extra che ciascuno decide da sé dove spendere. Ci aspettiamo che il presidente Bucci e l’assessore Nicolò rivolgano un appello al Governo: queste risorse vanno inserite nel Fondo sanitario nazionale. La Liguria deve poter rafforzare la sanità sul territorio con risorse certe. La destra al governo presenta un bonus mascherato da politica sanitaria, buono per l’annuncio e inutile per chi aspetta mesi una visita”, dichiara Enrico Ioculano, consigliere regionale PD vicepresidente della commissione Salute della Regione Liguria.

“Questo voucher ammette un fatto: il pubblico non riesce a garantire queste cure. Invece di metterlo in condizione di farlo, il Governo dà 300 euro a testa perché ognuno le cerchi altrove. Con 1,6 miliardi si potrebbero assumere medici e infermieri, adeguare le retribuzioni dei professionisti sanitari, potenziare l’assistenza sul territorio e aumentare le prestazioni disponibili, a partire dagli anziani. Trecento euro bastano per una o due visite. Poi il problema ricomincia, con liste d’attesa lunghe e personale insufficiente e sottopagato. Qui sta il pericolo della voucherizzazione. Non dà una risposta strutturale e sposta denaro pubblico dal circuito della sanità pubblica al mercato delle prestazioni private. Più si va avanti così, più il privato diventa l’unica strada per chi ha bisogno di curarsi in tempi rapidi. La destra non difende la sanità pubblica: la lascia senza risorse e poi gira ai cittadini un assegno per pagarsi le cure”, conclude.