“Per equiparare verso l’alto gli stipendi del solo comparto sanitario servono circa 20 milioni. Bucci e Nicolò ne stanziano 18, pretendendo di coprire anche la dirigenza medica e sanitaria. I conti non tornano: l’annuncio rischia di essere l’ennesima presa in giro per i lavoratori”, dichiara Enrico Ioculano, consigliere regionale del PD e vicepresidente della Commissione Sanità, sull’annuncio dell’equiparazione dei trattamenti economici dei 23mila dipendenti della sanità ligure.
“Condividiamo l’obiettivo di uniformare gli stipendi, ma tra la promessa e le risorse stanziate c’è una distanza che non si può ignorare. Tutti i fondi contrattuali vanno portati al livello più alto, senza che nessuno perda quanto già acquisito. Con 18 milioni, sulle stime disponibili, non è possibile”, sottolinea.
Il gruppo PD chiede alla giunta di presentare i conteggi, distinguendo le risorse per il comparto da quelle per la dirigenza, e di spiegare come intende garantire l’equiparazione annunciata: “Di fronte a tanta spudoratezza nel raccontare cose non vere, la posizione dei sindacati, che hanno interrotto la trattativa e annunciato lo sciopero, è del tutto condivisibile. Hanno tutta la nostra solidarietà”.
“Bucci chiede un voto unanime in consiglio regionale. Siamo pronti a sostenere un provvedimento che dia davvero più risorse ai lavoratori della sanità, ma non a certificare come mantenuta una promessa che, numeri alla mano, rischia di restare tale”, conclude Ioculano.
















