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Ospite di questo secondo appuntamento con la rubrica Roberto Basso 4.0 è Marco Scajola, assessore regionale all’Urbanistica, al Demanio, ai rapporti con i Frontalieri, alla tutela del Paesaggio, alla pianificazione armonica del Territorio. Un faccia a faccia in diretta, senza tagli o correzioni, come sempre.

Dopo una breve luna di miele con il nuovo presidente del Consiglio i primi scricchiolii, la delusione di Toti sulla spartizione, sulla folla dei nomi dei nuovi sottosegretari scelti al governo. Bocciati i candidati di Cambiamo: Manuela Gagliardi, Giorgio Silli, anche il pluritelevisivo Matteo Bassetti, specialista malattie infettive al San Martino di Genova. Super Mario infatti ha scelto altri tre.

Certamente se la ridono, forse neanche troppo sotto i baffi, il monumentale Berlusconi, l’eletto Mulè, persino il ciellino Maurizio Lupi, non perdonerebbero all’ardito governatore della Liguria di averli abbandonati e fondato il fastidioso e crescente gruppo Cambiamo. Vendetta di Forza Italia premiata da Draghi con 3 sottosegretari? Ignorando il detto latino “excusatio non petita, accusatio manifesta” Carlo Bagnasco, coordinatore regionale di FI, intervistato, si affretta a smentire, preferisce parlare di “rivalsa per il nostro partito che in Regione Liguria non ha assessori“.

Marco Scajola in questi mesi bui di pandemia, lutti, sofferenze, ristrettezze porta buone notizie a 21 Comuni della Riviera, molti dell’entroterra, 15 milioni di euro per iniziare a risolvere problemi.

E il Festival? Zona arancione rafforzata solo nell’imperiese con fari puntati da Ventimiglia a Sanremo? Pasqua blindata?

Le risposte nel videoservizio di Riviera Time.

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