Nella parte conclusiva del Consiglio comunale di Imperia è stata discussa anche la mozione presentata dal consigliere Lucio Sardi contro la corsa al riarmo e il piano europeo “ReArm Europe/Readiness 2030”, con la richiesta di destinare maggiori risorse a sanità, istruzione, sicurezza sociale e transizione ecologica.

Le mozioni sarebbero dovute essere precedute da un interpellanza presentata da Ivan Bracco relativa all’ Assistente alla Comunicazione e alle Autonomie, ma la necessità di Bracco di doversi assentare improvvisamente per motivi famigliari ha portato al ritiro dell’interpellanza, che verrà riproposta prossimamente.

Durante l’illustrazione della pratica Sardi ha presentato in aula una petizione promossa dal comitato “No Riarmo Imperia”, sottoscritta da 406 cittadini.

“La sostanza della mozione è esprimere totale contrarietà rispetto alla decisione del governo italiano di aumentare le spese militari”, dichiara Sardi. “Alla fine il bilancio dello Stato è uno solo e aumentare la capacità di spesa militare significa inevitabilmente togliere risorse ad altri settori. Tra l’altro si tratta di un comparto che produce anche pochi posti di lavoro, a voler essere cinici”.

Nel corso del dibattito è intervenuto anche la consigliera del PD Loredana Modaffari, che esprimendosi favorevolmente alla proposta di Sardi ha distinto il tema del riarmo nazionale da quello della difesa comune europea.

“Il Partito Democratico è favorevole a una difesa comune europea ma non a un riarmo nazionale”, afferma Modaffari. “Manca una reale volontà politica e un meccanismo di integrazione continentale. Un conto è costruire una difesa comune, un altro è aumentare singolarmente le spese militari dei singoli Stati. Così come è strutturato oggi, il piano rischia di sottrarre risorse ad altre voci fondamentali”.

Al termine della discussione la mozione è stata bocciata dall’aula.

Nel prosieguo della seduta è stata poi affrontata la mozione di solidarietà a Papa Leone XIV a seguito degli attacchi pubblici ricevuti al santo padre da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, oltre che a sostegno dei valori di pace e dialogo nelle settimane scorse

A presentarla è stato il consigliere di maggioranza Giovanni Lazzarini.

“Non penso ci sia molto da dire”, dichiara. “Qualcuno si è permesso di criticare le scelte e le dichiarazioni del Papa. Credo invece che le sue parole debbano fare riflettere”.

Il dibattito si è in qualche modo unito a quello relativo alla mozione precedente, con lo stesso Lazzarini che ha voluto ritornare sul tema della difesa, facendo riferimento anche al contesto internazionale e alle tensioni internazionali.

“Quello che Trump e Putin fanno lo fanno pensando di poterlo fare senza conseguenze”, sostiene. “Riarmo però non significa automaticamente voler muovere guerra a qualcuno”.

Nel dibattito è intervenuto nuovamente Modaffari, che ha evidenziato ironicamente come il Consiglio si stesse occupando di temi di carattere internazionale.
Il riferimento, polemico, è al fatto che moto spesso nei consigli precedenti, molte mozioni presentate erano state rigettate dalla maggioranza perchè poco attinenti alle questioni locali.

“Oggi ci si indigna per Donald Trump”, osserva poi il consigliere. “Ma i valori che il Papa promuove sono stati calpestati migliaia di volte anche a Gaza. La sera del 29 luglio venne votata contro una mozione su questi temi. Non tentiamo di mettere insieme chiesa, politica e riarmo e poi non abbiamo il coraggio di affrontare certi argomenti fino in fondo”.

La mozione di Lazzarini viene infine approvata.