La Giunta sanremese domani si riunirà per decidere quale dei tre project financing per il restyling del Porto Vecchio di Sanremo sarà quello su cui punterà l’amministrazione guidata dal sindaco Alberto Biancheri.

I primi due progetti in ordine cronologico (della Porto di Sanremo Srl e della Portosole Spa) sono stati presentati ufficialmente agli organi di stampa già da tempo. Poco si sa sul terzo progetto consegnato in Comune il 1° dicembre scorso dalla famiglia Piras, nota in Provincia per essere titolare di una storica azienda di cantieristica navale.

“Il progetto della Porto San Francesco Srl comporta un investimento di circa 26 milioni di euro ed è in primis mirato alla ‘protezione’ dell’area portuale. A tali fini gli architetti Borro e Rodriguez si sono avvalsi delle competenze tecniche dell’Università di Firenze che ha definito gli standard costruttivi di sicurezza che l’approdo deve avere per fare fronte alle mareggiate che ciclicamente e storicamente colpiscono la Riviera di Ponente,” spiegano i proponenti dell’opera.

Nella nota stampa si legge ancora: “Solo un porto efficiente e sicuro diventa utilizzabile dai diportisti e quindi appetibile. Solo un porto efficiente e sicuro viene ricercato dai comandanti delle grandi imbarcazioni, che necessitano di livelli adeguati di manovrabilità e di protezione.”

Il progetto prevede il rifacimento di tutti i locali commerciali attualmente insistenti sul Porto Vecchio, quali ristoranti, bar, tabacchino ed edicola. Sul fronte opere a mare, il progetto prevede la creazione di circa 500 ormeggi destinati ai pescatori professionali, ai pescatori dilettanti ed alle associazioni sportive “Canottieri” e “Yacht Club”.

“Sul fronte opere a terra, il progetto prevede il rifacimento della viabilità e la costruzione di un parcheggio interrato disponibile ad ospitare 100 autovetture, sul quale sorgerà una vera e propria terrazza pedonale affacciata sul mare,” prosegue la Porto San Francesco Srl.

Si legge ancora: “È previsto che molto sia dato sin da subito alla città (la protezione dell’approdo, i circa 500 ormeggi, il parcheggio interrato per 100 autovetture, l’uso della eli-superficie per le operazioni di soccorso, il rifacimento dell’area urbana e della viabilità limitrofa all’approdo, la terrazza sul mare). Quello che rimane alla società promotrice del progetto è solo la gestione di quanto serve a pareggiare i costi dell’operazione. Perché tutto questo? Mario Piras sul punto è stato categorico. Il progetto deve rispondere a un’iniziativa etica (non è casuale il nome del progetto stesso: “Porto San Francesco”). La città di Sanremo è nel cuore delle famiglie socie della Porto San Francesco e quanto proposto non è che un tributo alla amata città.”

L’amministrazione comunale ha convocato una conferenza stampa per domani alle 12.45, subito dopo la riunione di Giunta. In quell’occasione rivelerà quale sarà il progetto scelto sulla base di valutazioni tecnico-finanziarie e giuridiche. Questo dovrà poi essere approvato dal Consiglio comunale.