È stato presentato questa mattina alla stampa il progetto depositato in Comune dalla società Portosole C.N.I.S. Spa per la valorizzazione del Porto Vecchio di Sanremo. La Società ha costruito e tutt’oggi gestisce l’omonimo porto turistico in Sanremo, in forza della concessione demaniale marittima stipulata in data 27 settembre 1975 con durata fino al 2064.

    L’area sta muovendo l’interesse privato di diverse società, il primo a presentare la scorsa estate un project financing è stata la società Porto di Sanremo Srl, creata dall’imprenditore locale Walter Lagorio e da Paolo Vitelli del gruppo Azimut.

    A gennaio la società Portosole ha presentato un secondo progetto e da tempo si parla di un terzo progetto che potrebbe essere depositato in Comune a breve. Idee e pianificazioni che potrebbero cambiare il volto della città e la sua economia.

    “Speriamo che le idee proposte oggi siano considerate validate. L’obiettivo è sviluppare la città e i suoi interessi. Il territorio ha risorse importanti e vogliamo continuare a svilupparle,” ha commentato Gianluca Petrera, CFO di Portosole C.N.I.S. Spa.

    La società Portosole ha richiesto la concessione di solo alcune aree per 59 anni. La realizzazione dell’opera, che andrà ad interessare una vasta porzione fronte mare (oltre al porto e alla diga, anche l’aria di Pian di Nave, la zona dei baretti e la passeggiata tra il Porto Vecchio e Portosole), prevede una spesa di oltre 43 milioni di euro, di cui 12 per l’area chiesta in concessione e 31 per le aree che rimarranno agli enti statali, al Demanio, alle associazioni, oltre ad opere di urbanizzazione.

    La società Portosole fa sapere che: “In tale contesto di generale riorganizzazione, con il presente progetto si ambisce ad estendere la qualità ed il pregio estetico che già si vogliono perseguire nell’area di Portosole ad un’area decisamente più vasta, con l’intento di ristrutturare, riorganizzare e riqualificare non solo quella porzione del comparto marittimo portuale in concessione (Portosole), ma l’intero comparto marittimo sanremese di ben più ampio respiro, che si estende dalla punta di San Martino al forte di Santa Tecla e che comprende, oltre al porto turistico, anche il porto di Sanremo comunale, il cosiddetto ‘Porto Storico’. Intervento che, al termine dei lavori, quasi non si percepirà, presenterà un affaccio al mare della città di Sanremo profondamente restaurato, reso prezioso, che metterà in rilievo gli elementi, i colori, la storia, le profondità uniche della città di Sanremo.”

    Diversi i soggetti che hanno collaborato per la realizzazione del progetto dietro il coordinamento dell’architetto Paolo Brescia della Open Building Research di Milano.

    “È stato un grande lavoro di squadra. A Sanremo città e mare coincidono attraverso il Porto Storico. Quindi l’idea è quella di valorizzare l’approdo preservandone l’identità storica, ma anche socio culturale. Per mettere in sicurezza un porto non bisogna trasformarlo in una marina,” spiega l’architetto.

    Il progetto, insieme a quello già depositato della Porto di Sanremo Srl, è stato sottoposto dal Comune ad alcune valutazioni tecniche ed economiche. Le proposte passeranno poi in Giunta ed in fine in consiglio comunale. Solo uno dei project financing verrà quindi dichiarato di interesse pubblico e verrà messo a gara.

    Di seguito tutti i dettagli del progetto di riqualificazione del Porto Vecchio presentato dalla società Portosole.

     

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    I principali temi progettuali affrontati sono:

    1. Rinaturalizzazione del litorale
    2. Vitalità dell’acqua
    3. Urbanità sul mare
    4. Mixité
    5. Flessibilità nel tempo
    6. Mobilità sostenibile.

    I relativi ambiti di intervento sono risultati essere:

    1. Promenade
    2. Spiaggia rinaturalizzata
    3. Piazza del Porto
    4. Sponda urbana
    5. Molo foraneo principale o di sopraflutto
    6. Piazza della Meridiana Analemmatica.

    Per garantire la sostenibilità del progetto a lungo termine, abbiamo elaborato una sorta di decalogo che definisca i gradi di vincolo e di libertà del sistema, che garantisca la sostenibilità e quindi la riuscita del progetto nel lungo periodo:

    1. Rispettare la caratteristica naturale del Porto Storico di Sanremo come “porto urbano”, caratterizzato da una notevole apertura fisica e visiva verso il mare con benefici in termini di visuali aperte sul mare e di vitalità dell’acqua.
    2. Mettere in sicurezza i pontili secondo le normative vigenti senza alterarne l’attuale apertura visiva verso mare.
    3. Aumentare l’accessibilità e la fruibilità pubblica del molo di sopraflutto con una nuova promenade panoramica sopra l’attuale struttura, creando una circuitazione pedonale tra la città e mare.
    4. Aumentare la visibilità dal mare e da terra mediante nuove visuali libere.
    5. Consentire una nuova apertura della città verso il mare creando una nuova piazza pubblica affacciata sul mare.
    6. “Rinaturalizzare” l’attuale linea del cemento senza consumare territorio oltre a quello esistente, e “decementificare” il litorale aumentando la vitalità del suolo con nuove superfici permeabili.
    7. Creare un giardino mediterraneo continuo tra città e mare lungo l’area di progetto con piante acclimatate in ambiente marino, una sorta di “raggio verde” verso il mare in continuità con la vegetazione esistente.
    8. Contenere i volumi in elevazione in modo da valorizzare l’apertura della città verso il mare.
    9. Riqualificare il litorale mediante opere sostenibili di difesa dal mare, senza alterare il rapporto tra città e mare.
    10. Creare nuove occasioni d’uso pubblico del litorale oltre la stagionalità estiva.

    Il Progetto presentato tiene presente che il “Porto Storico” di Sanremo comprende una serie di attività che richiedono una attenta analisi:

     Attività sportive: sono presenti società di prestigio internazionale quali lo Yacht Club Sanremo e la Canottieri Sanremo, oltre a altre associazioni di pesca sportiva.

     Attività professionali: è presente una efficiente flotta di imbarcazioni da pesca che giornalmente svolge la sua attività commerciale e imprenditoriale.

     Attività diportistiche: sono da considerare ormeggi per imbarcazioni per la navigazione da diporto.

     Attività turistiche: aree a contorno destinate a locali pubblici nel settore della ristorazione particolarmente affollati tutto l’anno.

     Attività di spettacolo: le esibizioni pirotecniche di capodanno e di mezz’estate, oltre a quelle connesse con le varie manifestazioni sportive veliche (Giraglia, Campionati Internazionali) e molteplici esibizioni musicali itineranti, specie concentrate nel periodo del Festival della Canzone.

     Attività di accoglienza: Molte navi da crociera hanno inserito Sanremo tra gli scali dei loro tour mediterranei e l’impossibilità di accogliere all’interno dello specchio acqueo le grandi navi, richiede la necessità di disporre di adeguati punti di attracco per i tender di collegamento tra la nave ormeggiata in rada e la città.

    La proposta progettuale oltre agli interventi di grande valenza pubblica prima descritti – Promenade, Spiaggia ri-naturalizzata, Piazza del Porto, Sponda urbana, comprende ulteriori opere importanti che interessano direttamente il Porto Storico, di cui una parte considerevole sono opere a valenza pubblica, perché destinate alle Forze Armate, alla Associazioni ai pescatori e solo in parte interessano l’area richiesta in concessione da Portosole.

    In particolare:

    1. Ristrutturazione generale con rifiorimento e ripristino della sezione resistente della diga foranea principale (Molo di sopraflutto).

    Il presente progetto, con la sua valutazione economico-finanziaria prevede la ristrutturazione della scogliera in generale e dell’intero molo di sopraflutto ottemperando ad una pressante necessità di messa in sicurezza dell’area portuale e risolvendo definitivamente un annoso problema che da molti decenni assilla il governo cittadino, senza peraltro averne mai ottenuto la risoluzione.

    1. Riorganizzazione generale e messa in sicurezza degli impianti.

    Altro aspetto di fondamentale importanza e di grande valenza pubblica è rappresentato dal riordino e dall’adeguamento normativo di tutti gli impianti esistenti.

    1. Piazze sul mare

    Realizzazione di una importante piazza sul mare ubicata quale naturale prosecuzione della Piazza di Pian di Nave. La “Piazza della Meridiana Analemmatica” di circa 10.000 mq può diventare un ideale punto di aggregazione per spettacoli pubblici sia sportivi che musicali in uno spazio facilmente controllabile e totalmente sicuro nei confronti delle ristrettive disposizioni anti-terrorismo.

    Riqualificazione della piazza antistante la Capitaneria di Porto, la “Piazza del Porto” che diventa un vero e proprio salotto storico, punto di accosto per i mezzi di trasporto delle navi da crociera, vera e propria porta di accesso alla città. La banchina consente anche l’ormeggio di storiche imbarcazioni (p.es. Amerigo Vespucci), o imbarcazioni di particolare pregio nautico e/o amatoriale.

    1. Riqualificazione generale dell’area dal punto di vista dell’arredo urbano e dei servizi

    La realizzazione di nuovi posti barca lungo la diga foranea richiede una elevazione del grado di comfort dell’intero bacino portuale, sia esso destinato agli yacht di lusso, sia a servizio di tutte le imbarcazioni che utilizzano lo specchio acqueo protetto, destinate alla pesca professionale, alla pesca sportiva, alle attività di semplice diporto. In questo senso si prevede una generale riqualificazione della distribuzione delle utenze con impianti a norma e servizi funzionali.

    1. Riqualificazione ambientale dello specchio acqueo compreso tra i due porti (Portosole e Porto Storico)

    Il progetto prevede di realizzare due sistemi di prelievo di acqua dal mare a valle delle scogliere del Porto Storico e di Portosole capaci di immettere nello specchio acqueo tra i due porti circa 2 mc/s di acqua di mare fresca, così da consentire un ricambio idrico complessivo ogni 14 ore.

    1. Riordino dei servizi di raccolta e di sollevamento dei reflui fognari

    L’intera area portuale è attraversata da una fitta rete di sotto servizi fognari che realizzati nel tempo si sono sovrapposti e richiedono costosi interventi di salvaguardia e manutenzione. Nell’ambito progettuale si intendono razionalizzare tali sottoservizi facilitando il sollevamento all’impianto di depurazione con la realizzazione di una nuova stazione di pompaggio ubicata alla foce del torrente S. Francesco e collegata direttamente sulla condotta fognaria di alimentazione del depuratore.

    1. Realizzazione di nuova banchina molo di sopraflutto

    L’intero tratto banchinato del molo di sopraflutto verrà ristrutturato con la costruzione di una banchina ad assorbimento d’onda in modo da ridurre complessivamente il coefficiente di riflessione e mitigare al massimo i residui fenomeni di risacca.