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Come ogni anno è uscito, redatto da Il Sole 24 Ore, il Report sulla Qualità della vita riguardante le 107 province italiane. Una graduatoria che, se volessimo paragonare alla classifica della Serie A, vedrebbe la provincia di Imperia in piena lotta per non retrocedere (o come piace dire agli appassionati di calcio, la “salvezza”).

Imperia perde ben 9 posizioni e si conferma nettamente la peggior provincia del Nord Italia (la seconda e terza sono rispettivamente Alessandria e Massa Carrara al 70esimo e al 72esimo posto). Una classifica che ha visto tutta la Liguria registrare un calo. il più vistoso è quello di Genova, che resta la miglior provincia ligure ma perdendo ben 20 posizioni. Imperia è ultima considerando anche il centro Italia. Delle 40 posizioni peggiori, solo 9 sono occupate da regioni “non del Sud”. La miglior provincia italiana è invece Udine, che con una sterzata di ben 11 posizioni ha superato Bologna.

Fatto il quadro generale, andiamo ora più nel dettaglio. La classifica generale redatta dal Sole è la somma di ben 90 graduatorie, ognuna delle quali fa riferimento ad un indicatore ben preciso. Questi 90 indicatori si raggruppano a loro volta in 6 grandi categorie. I dati, raggruppati nei 12 mesi precedenti e forniti da fonti ufficiali, misurano così il livello di benessere delle varie provincie.

Il peggior risultato di Imperia si registra alla voce giustizia e sicurezza, 100esima su 107. Il dato peggiore è alla voce furti con destrezza, dove è la peggiore in assoluto. Alti anche i delitti a carattere informatico (104esima posizione).

Il vero collasso però lo troviamo su ambiente e servizi. Imperia è al 78esimo posto perdendo in un biennio ben 49 posizioni, con un pessimo indicatore sulle temperature, il 91esimo posto per l’accessibilità delle scuole e per la qualità della vita delle donne (in parte affrontato dalla nostra redazione in un articolo pubblicato recentemente sull’alta percentuale di violenze sessuali in provincia). Di contro, un ottimo 13esimo posto per quanto riguarda l’energia elettrica da fonti rinnovabili.

78esimo posto (13 posizioni perse) anche su ricchezza e consumi, dove Imperia è 102esima per indice generale di inflazione e la 94esima posizione per famiglie con Isee basso. Curiosamente, in questo gruppo c’è anche il primo posto suii protesti pro capite.

Il miglior risultato di Imperia secondo il Report sulla Qualità della vita va alla voce cultura e tempo libero. Qui troviamo il 23esimo posto. Prima in Italia sull’indice del clima, terza sul numero di bar e ristoranti ogni 1.000 abitanti. 39esima anche per l’offerta culturale, ma di contro con una bassa percentuale di ingressi agli spettacoli (92esmo posto). Non proprio benissimo come partecipazione elettorale (76esima).

Si segnalano infine la crescita su demografia e società e, soprattutto, su affari e del lavoro, su cui c’è un salto di 19 posizioni. Spiccano il terzo posto sul gender pay gap e la quarta posizione per il numero di imprese straniere. Purtroppo si nota anche l’ultimo posto per la partecipazione alla formazione continua, oltre ai pessimi dati sulla presenza di startup innovative e di giovani che non studiano e non lavorano.

Sul lato demografico si registrano il 104esimo posto sull’indice di solitudine, una delle più alte percentuali di immigrati regolari residenti (7′ posto) e l’11esimo posto sui posti letto per specialità ad elevata assistenza.

Per un analisi più approfondita è possibile consultare tutti i dati al seguente link: https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/imperia.