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Scoppia il grande caldo anche nella mite Riviera dei Fiori e con la pacifica invasione di tanti turisti anche nell’entroterra, scattano i piani di emergenza, in particolare per l’elevato rischio di incendi boschivi come drammaticamente accaduto in altre regioni o in altre nazioni.

L’ufficio della Protezione Civile di Sanremo al piano terra di Palazzo Bellevue monitora costantemente la situazione anche con sopralluoghi come accaduto poco prima di questa intervista con Fulvio Battistotti che lavora in quell’ufficio con la collega Mirella Cirone.

“Siamo appena rientrati da un giro di ‘mezza costa’ – dice – lungo la strada che collega Coldirodi a San Romolo per verificare la situazione sul manto stradale e un controllo sull’affluenza. Abbiamo incontrato ciclisti e altra gente e questa buona frequentazione ci fa sperare che i malintenzionati, cioè i piromani, non si sentano tranquilli per agire impuniti”.

“Confermo che abbiamo ricevuto l’avviso dalla Regione per lo stato di emergenza incendi a causa dell’ondata di calore e possibile vento. La sede stradale è in buone condizioni, bisogna tagliare le fronde che in alcuni punti ostruiscono parzialmente la carreggiata e il nostro monitoraggio è supportato al pomeriggio dai volontari che sono disponibili”.

“Il fondo è secco – conferma Battistotti – ruscelli e rigagnoli sono asciutti, è una situazione di siccità anche nel bosco che crea un elevato grado di potenziale pericolo per incendi. Durante il sopralluogo abbiamo anche verificato la situazione delle due grosse vasche che ci servono come deposito acqua per gli interventi degli elicotteri adibiti agli incendi e le nostre vasche sono belle piene per fortuna”.

“Per questo specifico periodo i Vigili del Fuoco hanno potenziato il loro servizio ma hanno un solo elicottero a supporto che a mio avviso è poco rispetto alla superficie ‘boscata’ esistente – spiega – mentre il servizio Canadair viene gestito a livello nazionale. I volontari di Sanremo ci hanno comunicato che praticamente tutti hanno annullato ferie e vacanze per questi 15 giorni e offrono disponibilità vicina al 100%”.

Anche i nostri vicini di casa francesi combattono questa guerra contro i piromani e gli incendi.

“Loro hanno una cultura diversa e basta visitare le caserme dei ‘pompiers’ per accorgersi delle enormi differenze e potenzialità che hanno in più e che derivano da una scelta politica nazionale. Con loro c’è un buon rapporto di collaborazione, ricordo tanti anni fa un grosso incendio a Ceriana e dintorni e i pompieri francesi intervennero in forza per aiutarci. Speriamo non serva più ma è positivo averli vicino a noi”.

“In queste condizioni di caldo estremo – conclude Fulvio Battistotti – anche il fumatore che butta la sigaretta potrebbe veramente appiccare un incendio, come è assolutamente vietato accendere fuochi di sterpaglie e rami secchi dopo la pulizia in campagna e vicino alle case. Chi lo fa corre dei rischi e non solo di sanzioni, e forse solo verso fine mese potremmo avere di nuovo qualche pioggia”.