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Il balun torna a volare a Pietrabruna per uno dei tornei che, da sempre, vede sfidarsi i migliori atleti della zona. Il paese nella Valle del San Lorenzo è una roccaforte della pallapugno che ha dato i natali al campione d’Italia 1994 Marco Pirero e, in tempi più attuali, a giocatori di Serie A e B come Davide Amoretti, Simone Giordano e Mirko Giordano.
Da qualche giorno, il pallone elastico è tornato protagonista in piazza della Repubblica grazie all’organizzazione di Marco Ameglio che ha rimesso in piedi il torneo storico con l’aiuto della Pro Loco locale. Tra cielli e ricacci, ci sono anche nomi importanti come Andrea Lanza e Mariano Papone, oltre alle scudettate Klippl e Mignone, le finaliste Di Curzio, Tommaso Guasco, Giovanni Ranoisio tanto per citarne alcuni. Parallelamente spazio anche agli amatori con il ‘Due Paelle a Pietrabruna‘.

Il balun a Prebuna ha una tradizione ultracentenaria, risalente probabilmente a fine ‘800 come accade in tanti paesi delle nostre zone: ” E qua il torneo era sentito, come fosse una Champions League!” commenta Roberto Amoretti, organizzatore per anni dell’evento. “Il giocatore più forte che ci fosse era Maurò – Mauro Pirero – che ha vinto tanti dei giochi ‘in ciassa’. I gradini, i muretti, i segnapunti, a ‘muntà’ un tempo si riempivano in ogni ordine di posto; anche perché abbiamo ospitato memorial come Bertola-Rossa e giocatori del calibro di Sciorella, Aicardi, Balocco, Giorgio Vacchetto. E i premi erano una grande attrattiva”.

Più goliardica la gara alla scaletta, ma non meno competitiva, e con premi che mettevano tutti d’accordo attorno al tavolo: “Si giocavano salsicce, conigli, carne cruda e poi si sceglieva una tavernetta per fare bisboccia. Una cosa però non poteva mai mancare: la pizza di Battè. Solo quella valeva la pena per scendere in piazza. E poi scorrevano un bel po’ di vino e birra; quando usciva una parola di troppo, volavano vere e proprie rattelle.” I ricordi di ‘Mazzola’, così è conosciuto in paese, si accavallano: “Tutto questo concorreva perché il torneo fosse sentito. Ecco perché dico che era una Champions League.”

Scavando si arriva alla partita più bella: “Era il 1996, la finale Chiazzo contro Barla. Piazza piena in ogni ordine di posto. Ricordo che era il 21 settembre perchè la Processione di San Matteo, il nostro patrono, dovette deviare in una fascia. Interrompemmo il gioco al passaggio del corteo, con a capo il Vescovo. E la ripresa fu interminabile: cominciata alle 15 finì che era buio. Risultato 13-12, se non sbaglio per Chiazzo. In due minuti, tutti si misero all’opera e tirammo fuori tavoli e sedie e, dopo poco, davamo già da mangiare. Altri tempi.”

“Ora per fortuna, Marco si è fatto carico di organizzare il torneo così in questi giorni ci divertiremo” conclude Amoretti. Intanto il tabellone procede ed è giunto agli spareggi della seconda fase per entrambi i tornei. Al ‘Due Paelle a Pietrabruna’ sono già qualificate agli ultimi turni le squadre: Motosso-Di Curzio; Cane-Basso; Tortonesi-Lanza mentre si giocheranno l’ultimo posto, sfidandosi tra loro, la quadretta di Lingueglietta contro Martini-Agnese; la quadretta di Taggia contro Somà-Somà e Dalocchio contro Rolando.

Già ai quarti di finale il torneo principale dei battitori con Di Curzio-Cane che sfideranno la quadretta capitanata da Molli-Richermo. Ranoisio-Somà sfiderà Stalla-Tortonesi. Guasco-Martini saranno contro Mascarello-Klippl mentre Grasso-Pellegrino se la vedranno con Capato-Capato. Fin qua il torneo è parso piuttosto equilibrato: a comandare i propri raggruppamenti sono stati Di Curzio e Mascarello ma nessuno si è qualificato a punteggio pieno.