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Si è svolta questa mattina la cerimonia di intitolazione del piazzale antistante il plesso scolastico “E. De Amicis” di corso Marconi con posa di una targa dedicata al compianto cav. Gilberto Chiappa, fondatore della Protezione Civile di Ospedaletti, scomparso nel dicembre 2024 all’età di 79 anni.

Alla cerimonia hanno preso parte tutti i docenti del plesso scolastico, a partire dal dirigente scolastico Paolo Auricchia, insieme all’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Daniele Cimiotti, dal vicesindaco Daniela Gozzi, dall’assessore Simona Cecchetto e dai consiglieri Emanuela Salimbeni e Giacomo De Vai, quest’ultimo incaricato anche della conduzione dell’evento. Presenti inoltre autorità civili e militari, i Vigili del Fuoco con il responsabile provinciale Natale Inzaghi, associazioni di volontariato locali, provinciali e regionali, e il parroco di Ospedaletti don Michele Da Silva, che ha impartito la benedizione alla targa. Accanto a loro, la moglie Fulvia e la figlia Marina Chiappa.

L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale su proposta del consiglio d’istituto, ha coinvolto circa 250 bambini delle scuole pubbliche (infanzia, primaria e secondaria di primo grado) e dell’asilo privato. La grande maggioranza degli alunni aveva avuto modo di conoscere Gilberto Chiappa attraverso le numerose attività svolte negli anni, spesso legate ai temi del rispetto dell’ambiente e della natura. I bambini hanno partecipato attivamente con pensieri, disegni e dediche in suo ricordo, prendendo parte anche alla piantumazione di un albero dedicato alla sua memoria.

Particolarmente sentito il momento affidato alla figlia Marina, che ha dichiarato: “È un onore per me ricevere questo scettro, ma non l’avrei voluto ricevere, perché avrei preferito averlo ancora qui con noi. Dobbiamo ancora fare tante cose per Ospedaletti e per i bambini”.

“Con tutti i ragazzi stiamo continuando a fare il possibile per sopperire a tutte le difficoltà che ci sono a Ospedaletti e, soprattutto, per insegnare ai bambini cosa sono la natura, la vita, le api, il nostro mondo che mio padre ha protetto per una vita intera. Oggi siamo tutti molto emozionati e questi bambini ci riempiono il cuore. Ogni giorno ci sono bambini che vengono a salutare la mamma, le portano una caramella o un dolce e lei ricambia. Perché papà è rimasto nel cuore di tutti”, ha concluso Marina.